(x-y)^2

7 luglio 2016
Scusate, stavo cercando di risolvere con la connessione.
Non è vero, ovviamente. Ma si sa, va così. 

Quindi... A bomba...


Poniamo, ad esempio, il caso che io e te nella giornata x-7 abbiamo un impegno per il giorno x alle ore yy:yy. 
Poniamo ora il caso che arriviamo al giorno x. 
E ancora, poniamo il caso, signore e signori, che proprio in questo momento, in questo fatato giorno in cui io e te abbiamo finalmente la possibilità di portare a compimento il nostro impegno, ti arrivi una telefonata, una mail, un sms, un piccione viaggiatore, alle ore yy:yy-15 da una ben non definita persona che ti informa del fatto che tu, alle ore yy:yy avrai, improvvisamente, un impegno con suddetta non definita persona.
La conclusione di questo ipotetico caso ci porta quindi al punto in cui tu chiami me alle yy:yy-5 per dirmi che mi darai merda, mi farai il paco, non ci sarai. 

A questo punto, signore e signori della corte, tale personaggio come può essere definito? Perché io non riesco a trovare altro che aggettivi o termini che mi faranno irrimediabilmente finire in tribunale.

tratto da una storia vera

14 marzo 2016
Wikipedia dice che:
il digital divide è il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell'informazione (in particolare personal computer e internet) e chi ne è escluso, in modo parziale o totale.
Pesa, invece, dice che il digital divide è:



dimmi allora il perché

10 marzo 2016
Vengo sbattuto contro le mura del tempo non da una catastrofe psicocosmica, come avvenne al leggendario capitano, ma solamente dagli eventi. O forse dai non eventi, che a onor del vero, dal mio punto di vista, sono forse i peggiori.
Intendo con “non eventi” quei momenti di apatia cosmica, di fermo e piatto totale, che mi legano alle radice del pianeta e mi impediscono di muovermi, un po’ come fossi imprigionato in grandi ghiacciai. E mi deprimo.


Stille Dämmerung 
Der garten ist gefroren 

Die Rosen erlitten 

Sage mir warum


7€ per il cinema mi sembrano un po' troppi

9 marzo 2016
Odio i così detti sboroni, gradassi, fanfaroni, o come li chiamerebbe Mauro "bantaxerisi".
Codesti figuri si riempiono la bocca di parole di cui non conoscono il significato, sputano sentenze e frasi che fanno invidia al veleno e alla bile, costruiscono inconsapevolmente castelli fatti di idiozia il cui unico pregio è la velocità con la quale possono essere sgretolati.
Ma io un po' me ne sbatto. Li lascio sguazzare nella loro ignoranza e nella loro pancia piena di nulla, nell'attesa che qualcuno faccia quello che avrei potuto fare io e mettere davanti a loro la triste e cruda realtà.
In fondo ho sempre preferito le comode poltrone del cinema allo stare sullo schermo.

Drink!