in nomine patris et filii et spiritus sancti

24 marzo 2015
Eh già, proprio così. 
Scrivo e non sento il rumore dei tasti della tastiera del pc, dolce e soave rumore che ha accompagnato le mie scritture da tempo ormai immemore. Sento solo un delicato e piccole tic-tac continuo, interminabile, veloce, preciso e sempre allo stesso volume. 
Mi da piacere, mi tiene per certi sensi sveglio. 
E mi induce a mandarvi un appello, a voi, che un po' ho abbandonato, un po' ho ritrovato su altri social network, e un po' leggo con piacevole e silenzioso anonimato, cercando forse le forze per comparire e dire la mia. 
Ma non riesco. 
Quello che chiedo a voi, amici e amiche, è di rivolgere un pensiero al sottoscritto nella giornata di dopodomani, 26 marzo. Intorno alle 9.00, se potete e volete, rivolgete un pensiero al vostro caro Pesa. 
Sperate per lui, incrociate le dita e vogliate bene a questo povero e piccolo sardo. 
Se poi tutto andrà bene forse ve lo dirò, se andrà male, idem.

Drink!