fortuna che Gianni Brera poi si è ricreduto

21 ottobre 2014
La grigia ombra del Palazzo di Giustizia svettava imponente e angosciante di fronte a me, mentre camminavo in direzione di via Cugia. Lo strano sole di giugno, che non riscalda ma comunque fa piacere, e soprattutto tramonta tardi, veniva nascosto dai palazzi di piazza Repubblica. Le fontane spruzzavano acqua verso l'alto, per farla poi ricadere e via a ripetere questo ciclo pressoché infinito. 
Una leggera brezza sferzava l'aria arrivando da via Deledda, tagliando in due quello scorcio di Cagliari che si divide tra gli oscuri uffici del grigio palazzo targato "IVSTITIA" e i negozi buoni, quelli che la maggior parte delle persone guardano da fuori quando vanno a fare le vasche tra via Manno e via Garibaldi, con quella deviazione verso via Alghero che un po' fa sognare e un po' fa deprimere.
In mezzo a tutto ciò, a ridosso di una fontana, un uomo anziano, sulla settantina, alto, brizzolato, e nonostante l'età ben piazzato, era alle prese con un piumino smanicato. Distinto e ben vestito, indossava degli occhiali da vista tendenti al blu, e un dolcevita scuro, così come la giacca. Il piumino lo aveva in mano, e lo girava e rigirava, non trovando la giusta posizione in cui infilare le braccia per ripararsi da quel fastidioso maestrale.
Dall'alto del parcheggio, sopra le fontane, lo guardavo.
Volevo andare lì, un po' mi faceva tenerezza vederlo armeggiare e non riuscire a coprirsi da quel gelido vento di questa matta estate appena passata. Avrei tanto voluto avvicinarmi a lui, tendergli la mano e dire «Signor Riva, serve aiuto?».
E poi, mentre prendevo coraggio - perché per andare a rapportarsi in questo modo ad una leggenda di questo calibro, ci vuole coraggio - lui, all'improvviso, proprio come era solito fare 40 anni fa all'Amsicora, ha fatto un gol all'incrocio, infilandosi tranquillamente lo smanicato e proseguendo così la sua camminata.
Certo, non un gesto atletico come una rovesciata o un gol in tuffo contro la Germania dell'Est, ma a suo modo un piccola vittoria per uno che di vittorie, forse, non è mai sazio.

12 commenti:

Hombre ha detto...

Io un po' me l'aspettavo, eh. Per via di Brera, diciamo.
Poi però scorrendo le parole eri riuscito a sradicare quel semino dal terreno della mia testa. E così alla parola "Riva" il tuffo al cuore è arrivato, come doveva.
Bella foto, e bellissimi colori. Una prosa non proprio "pesana" o non "pesana" in senso stretto, ma calibrata e senza fronzoli, come un gesto atletico, un'esultanza del nostro.
Da un punto di vista narrativo trovo splendido "con quella deviazione verso via Alghero che un po' fa sognare e un po' fa deprimere".
Grazie di aver condiviso con noi quel momento.

Bill Lee ha detto...

io mi son sempre chiesto quanti anni hai. me lo puoi dire?
Perchè non sono tra le cose che leggi quando non hai un buon libro?

pesa ha detto...

@Hombre: Che intendi con "pesana"? Nel senso, come è solitamente?
Comunque era proprio quello che volevo, creare il tutto al cuore, e se ci sei "cascato" tu a questo trabocchetto, allora dovrebbero esserci cascati anche tanti altri.

@Bill: Non ci sei perché non è che ultimamente ci sia stato molto dietro al mio blog, comunque ci sarai, non so come, non so quando, ma ci sarai. Anzi, ci sei, ma non ti vedi.
E comunque son 27 anni. Me ne davi almeno 50 in più, vero?

Baol ha detto...

Un mito...sempre un mito.

Riva eh, mica tu!

ok

anche tu ;)

ciku ha detto...

in effetti l'hombre ha ragione, pe'. un pezzo proprio minga mal. per un attimo sei riuscito a farmi star simpatico un calciatore (era un calciatore, vero?)

Hombre ha detto...

L'ho trovata una prosa più matura, questa, meno forzata al letterario o allo spumeggiante.
Asciutta, per certi versi e in alcuni passaggi, asciutta nel senso buono, no frills ecco.
Ma forse non ho letto moltissimo di tuo inteso come racconto e quindi magari è proprio la tua ed è "pesanissima", ma l'avessi letta fuori dal blog non l'avrei riconosciuta per tua se non per il succo.

Cristina ha detto...

Niente a che vedere con Balotelli che non riesce a mettersi una pettorina :D

Tornasti, bravo ;)

Francesco ha detto...

il migliore in quegli anni, persino più del mio Sandro Mazzola

Bill Lee ha detto...

facciamo che ne davo 34 và.

pesa ha detto...

@Baol: No, per favore, non son degno di essere accostato a cotanta meraviglia.

@ciku: Devo rispondere a questa domanda?

@Hombre: Beh grazie, sarà la lontananza o l'essere diventato dottore, però son contento ti sia piaciuto (oltre che per Gigi).

p.s. Domani inaugura la nuova curva Sud del Sant'Elia prima della partita contro il Milan, peccato sia a Firenze, altrimenti sarebbe stato facile braccarlo.

@Cristina: Come osi paragonare Gigi a quello!?

@Francesco: Sai, Mazzola è un giocatore che non ho mai capito, su cui ho sempre cercato di documentarmi ma sul quale ho sempre pensato incombesse l'ombra di Valentino, non so.

@Bill: Insomma, un vecchio.

Angst ha detto...

Vabbè, mo facce vede il selfie co Riva.

PS: hai rotto il cazzo con gli Iron Maiden.

Abbracci molesti.

pesa ha detto...

@Angst: Riva non è oggetto da selfie. Riva è oggetto di culto.

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