sono solo un po' megalomane

19 febbraio 2013
Flash. 
Quando il portavoce dell'Ufficio Stampa di Pesa si affacciò all'ingesso dell'ospedale Civile la scena era irreale. Numerosi fotografi, giornalisti, televisioni stava lì, attendendo notizie del blogger che ormai mancava dagli schermi da quasi un mese. 
La politica e le imminenti elezioni, le dimissioni improvvise del Papa, l'arresto di Cellino, tutto passò in secondo piano, quando si sparse la voce che il giovane blogger attraversava un difficile momento tanto da essere ricoverato nella vecchia struttura ospedaliera della città.
Flash.
«Scusi, ma son vere le notizie che riguardano Pesa!? Cosa potete dirci?»
«Sì, confermiamo che Pesa si trova attualmente in ospedale, non possiamo dire in che reparto, per motivi di privacy, ma possiamo tranquillizzare i suoi lettori che sta bene.» 
«Qualche informazioni in più sul perché sia finito in ospedale?»
«Secondo quanto raccontato dallo stesso Pesa, che in questi giorni ha ripreso a parlare in maniera scorrevole, pare che stesse finendo di appuntare alcune cose su un quaderno, quando improvvisamente la grande pila di libri sulla sua scrivania sia crollata travolgendolo, e lasciandolo in uno stato di semi incoscienza per diversi giorni, prima di esser stato ritrovato dai parenti mentre pronunciava frasi sconnesse su una Macchina di Turing Universale.» 
«Quindi si esclude la cessazione dell'attività di blogger da parte di Pesa?»
«Assolutamente sì, anzi, promette a Voi, membri della stampa, e ai suoi più accaniti lettori che tornerà presto con costanza, e con la sua solita verve, a scrivere avvincenti storie e inutili pensieri.»
«Ma quindi il blog "Con umiltà e ignoranza su tutto" continuerà ad essere un blog assolutamente stupido e inutile? L'avvenimento non ha assolutamente spronato l'autore a scrivere qualcosa di vagamente interessante?»
«Lo escluderei in maniera categorica: quest'esperienza ha temprato tantissimo Pesa, tanto da portarlo a pensare che non c'è mai limite all'idiozia, e si debba fare di più. Molto di più.»
«Per chi voterà Pesa? Se lo sta chiedendo tutta Italia.» 
«No comment. Vi ringrazio ma ora devo lasciarvi. Presto riceverete nuovi aggiornamenti.»
Flash.
I giorni passarono, le notti divennero sempre più fredde in quel di Cagliari. La città faceva la spola tra Buoncammino, dove il presidente Cellino scontava le notti di carcere, e l'ospedale Civile, dove il blogger vive la sua convalescenza.
Flash.
Gli scandali calcistici non fanno più notizia, non occupano la prima pagina, o almeno non oggi: Pesa esce dall'ospedale. 
Ancora ritroviamo la stampa riunita, numerosi fan e tanti curiosi che stanno dentro e fuori il grande colonnato dell'ospedale. Quando ecco una figura incappucciata, scortata da body guard e dal responsabile dell'Ufficio Stampa, che guadagna a grandi passi l'uscita. Tutti corrono attorno a quell'omino, arrivano strattoni, spinte, fotografie, urla di gioia, e tante domande. Ma ben presto tutti si accorgono che non è lui.
Flash.
Nel frattempo, una macchina nera con i vetri oscurati abbandona l'uscita laterale da cui entrano le ambulanze, e si arrampica su per le strade della città, salendo verso Buoncammino, facendosi largo tra i capperi che salgono su fin sopra la sommità della bianca città. 

Ne sentirete parlare nuovamente, molto presto.

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