il peggior sommelier del mondo

14 gennaio 2013
Ho partecipato a tante feste in vita mia: feste improvvisate all'ultimo minuto, feste in maschera, feste in spiaggia, feste in Sala, feste a Buoncammino, feste in montagna. 
E, in ognuna di queste feste, vi era una costante: vino dentro una bottiglia d'acqua. 
Si andava a prenderlo in cantina per risparmiare. Gli studenti universitari son troppo poveri per potersi permettere un vino in bottiglia proveniente da un'enoteca seria. Noi, poveri pezzenti, andiamo a prendere 2L di vino a 1,5€ alla Marina, poi ci ubriachiamo. 
E sempre a queste feste ho conosciuto un'infinità di persone. Dai grandi chitarristi scazzati, che per sentirli suonare bisognava mettersi in ginocchio, ai simpaticoni; dagli eterni ubriachi, agli sballoni incalliti in perenne ricerca di erba. E non sempre riuscivo a inquadrare queste persone. Se tu alla festa a prima vista mi sembravi un idiota, un inetto che non va preso in considerazione, magari il giorno dopo potevi diventare un mio grandissimo amico, e viceversa. 
Su una cosa però non ho mai sbagliato: il vino. Quel vino è sempre stato, e sempre sarà, un vino di pessima qualità. Utile solamente a rincarare la dose di alcol dentro il tuo corpo a causa della birra (molto meno cara e più popolare). Ma se volete usarlo per accompagnare un pasto, quel vino non prendetelo in considerazione; al massimo potrebbe tornare utile per cucinare, ma anche lì ho i miei forti dubbi. 
Poi da poco a casa mia ho visto una bottiglia di Levissima con all'interno il violaceo liquido. Considerando che i miei genitori non sono studenti universitari, ma neanche grossi proprietari terrieri da potersi permettere 1.000€ a bottiglia, mi son trovato un po' spiazzato. Ho pensato che magari quella bottiglia me l'ero portata a casa accidentalmente da qualche festa, o forse mia sorella, e allora, per non destar l'ira di padre e madre, ho lasciato soprassedere l'evento. 
Finché a pranzo ecco far capitolino a tavola l'incriminata bottiglia.
Dev'essere loro per forza, penso, e così anche io mi verso nel bicchiere il nettare degli Dei; e tra un boccone e l'altro, mando giù qualche sorso per rinfrescare la gola. 
Meraviglia, incanto del palato, un vino che mi aspettavo fosse lo scarto di chissà quale botte si rivela una delizia, una splendida sorpresa insomma. Al che, con ancora lo stupore impresso negli occhi, e soprattutto tra le papille gustative, domandai a mio padre.
«Ma questo vino? Buono! Da dove viene?»
«Me l'ha dato Emilio, le sue vigne sono alcune di quelle che usa Argiolas per fare il Turriga».
E così, beato e felice, ho continuato a banchettare con vino da minimo 70€ dentro una bottiglia di acqua Levissima per giorni e giorni, finché quei 60L presi da mio padre non son terminati. 
E mi son sentito un po' come quando il giorno dopo una festa incontro il chitarrista, il simpaticone, l'eterno ubriaco o lo sballone, e su di loro cambio prontamente idea.

16 commenti:

SazioZero ha detto...

Ah le feste universitarie, ho smesso di andare quando al vino di pessimo gusto veniva aggiunto la coca cola per fare il fantomatico calimocho, rabbrividisco al pensiero.

Faina ha detto...

un buon momento per smettere di andare alle feste universitarie è quando decidi che vuoi laurearti per davvero.

Patalice ha detto...

mai stata ad una festa universitaria...
debbo dire che mi spuaceva solo prima di aver letto il tuo post...

pesa ha detto...

@SazioZero: Ti dirò, invece quel vino schifosissimo che beviamo noi con la Coca Cola (che poi Coca Cola non è, perché siamo miserabili) ci sta bene.

@Faina: Penso che continuerò ad andarci anche quando sarò presidente di una megaditta, mi dispiace sempre separarmi dalle pessime abitudini.

@Patalice: Nooo, e perché mai!?

Eva Aiko ha detto...

Da buona friulana non posso fare altro che dire:
Mmmmmhhhh Vino.... :Q___________________________--

Bill Lee ha detto...

io, da alcoolista, ho imparato che piuttosto di andare al supermercato e comprare bottiglie da 2 o 3 euro che sanno sempre di tappo e aceto e schifo, conviene andare all'enoteca e prendere del belcorvo o del lugana a 1 euro e settanta al litro.
il Belcorvo è il vino con cui mi sono sbronzato di più del 2012.
Alle feste il fascino e la simpatia degli altri dipendono solo da quanto sei sfatto o sbronzo.

Bill Lee ha detto...

ma che cazzo di persone siete? Che orrende usanze avete? il vino con la coca cola????????
DISGUSTO

pesa ha detto...

@Eva: Eh ma devi assaggiare anche il Turriga, altrimenti non sai che ti perdi. Ti consiglio di cercarlo in qualche supermercato o enoteca; ci lasci un pezzo di portafogli, però ti ci rimane anche il cuore!

@Bill: Che ci vuoi fare, siamo animali noi. Purtroppo queste solo le pseudo invenzioni dei grandi matti delle feste, e ti dirò, un volta che ormai sei bello che partito non lo senti mica lo schifo. Comunque ogni tanto ci è capitata l'offerta e prendevamo il boccione da 5L a 2.5€; quelli erano i giorni di giubilo massimo.

Aria ha detto...

Alle nostre cene universitarie di 13/1 persone in 10mq ci si ubriaca a fantavino: vino da 1,99euro + fanta. Se ci va di lusso abbiamo anche il Jain: Jin + sprite.
Mentre da me, nei monti, c'è LU PACCATELLU, il quale nome è gia tutto un programma per noi, vino solubile (?) più gassosa. E quanti casini creati con quello schifo. Che il vino fa talmente cagare che ne butti giu a fiotti con il diluente ahah! E ciao cervello.
Bella Pesa <3

Marina ha detto...

Che culo pazzesco.
A casa mia Lambruschello dell'LD. Da mesi.

Cristina ha detto...

Un pò come dire: non è l'abito che fa il monaco. Oppure: dentro la botte piccola sta il vino buono.
Ok, ho sparato una serie de cazzate.
io bevo poco vino. ma quando lo bevo deve essere rigorosamente bianco. quello rosso proprio nun me cala.
:)

pesa ha detto...

@Aria: Mmm "fantavino" mi suona un po' come fantacalcio o qualcosa di affine però collegato a sostanza allucinogene! Per quanto riguarda quell'altra cosa, Lu Paccatellu, il fatto che esista vino solubile mi spaventa non poco!

@Marina: Ah sì! Ho presente! Lo prendiamo anche noi per le cene a casa di un amico, visto che ha l'LD sotto casa. Però ti consiglio di consumarlo subito e non lasciarlo mai più di 5 giorni in frigo. Poi è mortale!
E comunque sei la prima che si concentra sul vino buono e non sullo schifo che beviamo alle feste!

@Cristina: Eh no no! La prima è giusta! Il senso che volevo dare al post, ma visto che l'hai recepito solamente tu penso sia stato molto celato, era proprio quello dell'abito che non fa il monaco!
Il bianco si beve rigorosamente con il pesce!
Il rosso carne tutta la vita!

Sunshine ha detto...

carino questo post, davvero! che darei per trovarmi di fronte a quella bottiglia di levissima!

Ettore ha detto...

Il vino nella plastica è la morte sua. E di altri.

Marina ha detto...

Non è mai arrivato al giorno seguente.
Ciao sono Marina e non bevo da una settimana D:

pesa ha detto...

@Sunshine: Anche io che darei per ritrovarmici, è da un po' di tempo ormai che mio padre non va più a trovare quel suo amico. La cosa mi dispiace assai.

@Ettore: Soprattutto degli altri. E anche la mia.

@Marina: Brava! Per il fatto che non è mai arrivata al giorno seguente.
Per il fatto che non bevi da una settimana un po' mi sei scesa.

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