poi zia May non è un clone

14 dicembre 2012
Che poi non so se sia merito di Tom Waits o delle belle notizie che arrivano tutte insieme, però oggi avevo voglia di scrivere. 
Strano, vero? 
Quasi un mese di lontananza dagli  schermi, nessuna parola scritta su queste pagine (sui vostri blog passo sempre invece) per un lasso di tempo che è stato quasi incolmabile, però purtroppo, o per fortuna, lo studio viene prima di tutto il resto.
Quindi bando alle ciance, via il sentimentalismo dell'ultimo periodo, in cui paesaggi sognanti e misteriosi l'hanno fatta da padrone all'interno di questo blog. Devo tornare ad essere il vero Pesa, quello che ha conquistato le folle urlanti, facendo attivare interminabili sogni nella mente di molte gentil donzelle. E allora...
... l'altro giorno mi scappava. 
Tanto, veramente tanto. Avete presente quando una volta finita la colazione, e quella terrificante reazione chimica causata da caffè+acqua fa effetto? Ecco, proprio quella.
Quindi mentre correvo verso il tanto agognato e desiderato trono marmoreo, nella mia mente scorre un martellante pensiero: avendo il telefono in carica, cosa mi porto per passare il tempo dentro al cesso? 
Lo facciamo tutti quanti, dai, non nascondiamoci dietro un dito; c'è chi si porta un quotidiano, chi una rivista di gossip, chi la settimana enigmistica, ma il top del top è senza dubbio lo smartphone. Grazie ad esso possiamo giocare, leggere notizie sul web, guardare le foto degli amici, leggere i vostri (e il mio) blog. 
Allora, quel fatidico giorno, non avendo a disposizione il cellulare, mio fido compagno di avventure, ho ripiegato per un fumetto dell'Uomo Ragno. E non potete immaginare la gioia, la felicità nel toccare la carta di un giornale dopo tantissimo tempo, nel poter vedere il colore delle immagini stampate, le matite di John Romita jr., insomma qualcosa di caldo e vivo come la carta e non un freddo schermo di cellulare. 
E da lì allora son arrivato a pensare come lentamente stiamo abbandonando tutto ciò che ci ha accompagnato dal 1450, come ormai questa opprimente tecnologia stia soppiantando qualcosa che va avanti da oltre cinquecento anni; e noi, imbambolati e accondiscendenti, stiamo qui a subire questo cambiamento. Ormai i quotidiani si trovano tutti quanti online, sembra quasi di cattivo gusto andare nelle edicole, così come anche i giornali; e dobbiamo parlare dei libri? Ma volete realmente paragonare l'ultimo Kindle Fire alla meravigliosa emozione di avere tra le mani un libro e sfogliarlo? sentire il suo odore e la ruvidezza della carta mentre lo fate scorre tra le vostre dita? 
E ho pensato a tutto ciò mentre l'Uomo Ragno teneva sulle spalle (letteralmente parlando) il Daily Bugle, e il Dr. Reed stava per operare il presunto clone di zia May. 
Poi ho tirato lo sciacquone e son tornato alle mie normali occupazioni. 

Drink!