i finali di stagione

26 luglio 2012
Zack Braff per nove anni è stato John Dorian. La mattina, sul set, lui era John Dorian, con le sue movenze femminili, la sua poca mascolinità, il suo buon cuore; la sera, sempre sul set, stessa storia, continuava ad essere il miglior dottore del Sacro Cuore; la notte, a casa, magari studiando le battute era sempre lui, John Dorian. 
E tutto questo, questa sorta di doppia vita, è andato avanti per ben nove anni.
Ma una volta finito Scrubs? Zack Braff potrà mai essere qualcun altro nella vostra mente se non J.D.? In un film, o una serie, potrà mai interpretare un ruolo diverso senza farci storcere il naso al pensiero di non vederlo volare con la mente? 
Tutte domande ovvie, certo. 
E cosa dobbiamo dire di Chandler di Friends, alias Matthew Perry? O ancora Tobey Maguire? Per me lui è il solo ed unico, sottolineo unico, Spiderman. 
Penso che fondamentalmente il problema stia nel sapersi reinventare, nel riuscire a uscire da quel personaggio con qualcosa di migliore e superiore, in grado di cancellare dalla memoria altrui chi ci ha preceduto. Però, quando si raggiunge la perfezione - come nei tre casi sopracitati - è davvero complicato. 
Così io, oggi, son esattamente 25 anni - un quarto di secolo - che recito il ruolo di Pesa. Il ruolo di quello che alle feste di deve ubriacare, che si diverte schernendo il prossimo, che rimane sveglio fino alle 06.00 a.m. per cercare un video talmente squallido che gli altri non credano possa esistere su YouPorn, che si ritira da una facoltà scientifica per poi convergere in una facoltà umanistica, che si diverte a mangiare quantità immani di cibo per sfida, che fa foto squallide con il cellulare ma alla fine risultano belle grazie ad Instagram, che scrive da quasi due anni su un blog. 
E dopo 25 anni onestamente ancora non mi son stufato.

il mal di pancia è il mio miglior amico

17 luglio 2012
Diciassette giorno or sono, come tutti ricorderete, son terminati gli Europei di calcio con la rovinosa partita dell'italico riscatto contro la Spagna. Io ho visto tutte le partite della nazionale, tifando per gli Azzurri, insultando Balotelli, prendendo a urla chi lo insultava insieme a me, poi dopo la partita contro la Germania ha iniziato ad esaltarlo, e soprattutto non parlando di altro. 
"Qualcuno ho detto la crisi!?"
Quindi, in tutto questo turbinio di gol, di lacrime versate e di cori anticrucchi, io son venuto a scoprire una delle più grandi ovvietà dell'universo intero: l'essere umano è solo. 
Sì, per molti di voi non sarà una scoperta, ma per chi ancora pensasse che noi siamo animali sociali che hanno bisogno di comunicare e stare a contatto con gli altri, beh... ho brutte notizie per voi. 
Vi starete chiedendo come son arrivato a questa grande verità, giusto? 
Forse vedendo per l'ennesima volta i tedeschi piangere durante una partita di calcio contro l'Italia? Oppure vedendo Monti che non veniva cagata da anima viva? O ancora accorgendomi di aver visto le partite con le solite tre persone? No no, assolutamente. 
Me ne sono accorto grazie al Samsung S III (pubblicità gratuita)
Questo spot passava ad ogni interruzione pubblicitaria fornitaci da Mamma Rai, propinandoci quella musica smielata con fastidiose immagini di gioia in sottofondo. 
Ho guardato attentamente  la pubblicità, svariate e svariate volte, e ogni volta mi chiedevo perché devo aver bisogno di un cellulare che mi capisca? perché devo aver bisogno di un cellulare che sappia vedere il mio lato migliore? perché devo aver bisogno di un cellulare che trasmetta ciò che sento? perché devo aver bisogno di un cellulare che si addormenti con me?
Ecco, tutto ciò avviene perché siamo soli! 
Non lo fossimo non avremmo bisogno di tutte queste cose, non ci vorrebbe un cellulare per compensare qualcuno che si addormenti con noi o che ci capisca, e ancora peggio che ci faccia sentire apprezzati. Ma ormai questo è il nostro destino, siamo schiavi delle macchine, ci affezioniamo a loro sia per un motivo economico ma anche, e soprattutto, perché ormai ci rappresenta nella nostra interiorità. Rimpinziamo talmente tanto di noi stessi questi piccoli involucri elettronici che ormai son diventati parte integrante del nostro essere e difficilmente riusciamo a liberarcene.
E tutto ciò deve arrivare alla fine, prima che sia troppo tardi. Sapete, Matrix docet. 

l'Italia ha ben altri problemi

10 luglio 2012
L'Italia ha giocato una grandissima partita contro la Germania ed è arrivata in finale all'Europeo.
E quindi!? Basta parlare di calcio! Smettila! L'Italia ha ben altri problemi!
Ho appena vinto una partita a calcetto dando il meglio di me.
Ancora a parlare di calcio!? Te l'ho già detto, l'Italia ha ben altri problemi!
Son riuscito a passare quel maledetto esame che tanto mi tormentava. 
E cosa te ne fai di passare un esame? Tanto con i problemi che ha l'Italia oggi...
Accidenti, che finale emozionante questo libro, ho trattenuto a stento le lacrime.
Ma perché perdi il tuo tempo a leggere e non a pensare ai problemi che ha l'Italia oggi!? 
Finalmente son riuscito a trovare ad un prezzo stracciato un altro joystick per l'Xbox! 
Bravo, con tutti i problemi che ha oggi l'Italia ti permetti pure il lusso di spendere soldi per un videogioco, veramente, complimenti.
Ah, non era poi così difficile riuscire a risolvere questo problema.
Certo, "quel problema". E i problemi dell'Italia allora!? Guarda che ci sono ben altri problemi qui!
È uscito il nuovo film di Spider-Man, ma io aspetto con trepidazione il nuovo film di Batman. 
E il nuovo film della crisi che ha colpito l'Italia non lo guardi??
Federer ha vinto a Wimbledon. 
La fame vince sui cittadini italiani! Eppure questo non lo dicono ai TG.
E cazzo, ancora non riesco a passare questo maledetto esame!
Te lo ripeto! Non te ne fai nulla degli esami, con tutti i problemi che ci son in Italia oggi a poco ti serve una laurea.
Grandissimo gol a Isolis con Kroos, che soddisfazione.
Certo, l'Italia va a rotoli ma tu trovi il tempo per giocare a FIFA12.
Son proprio contento di aver scritto quel bellissimo post, e soprattutto del fatto di aver fatto provare ad altri delle emozioni.
E di cosa parlava? Dell'emozione per vedere tua nonna leggere un libro!? Di quando sei andato a Roma!? Perché invece non hai parlato dei problemi che affliggono oggi l'Italia?
Caspita, che bel testo, speriamo che gli altri lo apprezzino e si riesca a finire la canzone. 
Di cosa parla? Spero vivamente dei problemi che ci son oggi in Italia, perché dobbiamo usare tutti i mezzi possibili per far conoscere i problemi dell'Italia! 


Ora mi chiedo, ho qualche motivo per cui vivere, oppure devo pensare solamente ai problemi dell'Italia? Devo continuare a tormentarmi? Devo piangere dalla mattina alla sera? Quando son davanti ad una birra con gli amici, devo urlare il mio odio verso il governo e sbattere i pugni sul tavolo perché continua ad andare tutto a rotoli? Devo interrompere la mia vita perché in Italia va tutto male? 
Lo so, non ce la passiamo bene. Non vivo con il prosciutto negli occhi, non sono uno che non si interessa di ciò che accade attorno a lui, ma - come dice una pubblicità - la vita è fatta di piccole cose, quindi bacchettoni, moralisti, perbenisti, distruttori di società, state alla larga da me e dalle mie piccole cose. 

solamente una piccola considerazione (XIII)

3 luglio 2012
Lo studio debilita l'uomo e il suo blog.

Drink!