una valle di lacrime

23 aprile 2012
Alla fine l'irrimediabile è avvenuto. Inesorabilmente, come il giorno che segue la notte, ecco che accade ciò che tutti quanti noi temevamo. 
No no, non il definitivo cambio al nuovo, e pessimo, look (quelli di Google son molto fighi) di Blogger, io mi riferisco alla mia evoluzione, al mio ulteriore passo verso una condizione che mi porterà in chissà quale direzione. 
Posso ufficialmente affermare di essere arrivato allo stadio evolutivo del "Drugo Lebowski". Non che la cosa mi dispiaccia, anzi, però devo ammettere che agli occhi delle persone che vivono con me, o con le quali son costretto ad interagire giornalmente, la cosa può risultar essere un po' fastidiosa. Incurante dei primi sintomi manifestatisi tempo addietro, ho perpetuato la mia esistenza ignorando ciò che quei primi effetti avrebbero potuto significare. 
Oggi infatti mi ritrovo sulla mia sgangherata macchina, con indosso pantaloncini e infradito, e i Creedence Clearwater Revival a tutto volume che escono dal fatiscente impianto stereo. 
Come se non bastasse, inoltre, pratico saltuariamente uno sport accompagnato da un pazzo criminale del livello di Isolis e un altro caro amico che, incredibilmente, assomiglia a Donnie. Spero solo non faccia la stessa fine. Aggiungiamo il fatto che non ho un lavoro, che ormai ho perso la cognizione del tempo, e che il regime di droghe assunte per mantenere elastica la mente sta lentamente aumentando, ed ecco il perfetto ritratto del Drugo Campidanese. 
Ovviamente manca un White Russian tra le mie dita, ma quello è praticamente impossibile da trovare qui a Cagliari; pare che i locali abbiano una sorta di avversione nei confronti di questo meraviglioso drink.
Detto ciò, spero solo di non imbattermi in un muso giallo (anche se l'appellativo ideale per un cinese sarebbe asiatico) che pisci sul mio tappeto. Già, il mio bel tappeto. 

il karma, maledetto karma

17 aprile 2012
Allora, facendo due velocissimi e complicatissimi calcoli, posso affermare che mancano la bellezza di nove, e sottolineo nove, giorni alla disfatta Spagnola.
Dopo che tutti i bookmaker mondiali hanno stilato fior fior di statistiche e stabilito le vincite adeguate, ora mi ritrovo solo contro il mondo, e più precisamente contro la Spagna, a tener alto il morale nazionale e soprattutto la mia media universitaria che al momento si aggira intorno ai 27.9, o qualcosa di simile.

Son sicuro che mi immaginiate sommerso dai libri, dai dizionari, dagli ascolti dell'iberico idioma, e invece vi sbagliate: qual'ora non l'aveste ancora imparato, io sono un cazzone, un fancazzista e meschino cialtrone, quindi in questi giorni son dedito a ozio e riposo, oppure mi arrovello per trovar una formazione vincente in grado di far trionfare il Cagliari in Europa League, o ancora mi gingillo con il mio nuovo super cellulare tecnologico. Per non parlare delle scorribande notturne nei locali malfamati della Cagliari bene. 
Era da tanto che non passavo lì, sì e no quasi un anno, e l'ultima volta era finita abbastanza male (sdraiato sul marciapiede). Questa volta invece, causa uno stile di vita sicuramente più controllato, e una mancanza di allenamento alcolico, son stato buono e bravo a bere dell'ottima birra - una a caso - e riempire le mie tempi di nubi empie. Finché non è arrivato il misfatto. 
Amico del proprietario del locale mi son visto obbligato ad accettare la sfida del Jack Ace. Cosa è il Jack Ace? Base di Apfel con sopra limoncello, il tutto condito da un bel sorsone di Latte di Suocera infiammato. Beh ciò che è successo poi è stato un bel barcollamento e un po' di confusione, mentre intestino e esofago sembravano disinfettati in eterno. E in queste condizioni che allegramente tornai alla macchina, accompagnato da una balda compagnia, passando per piazza del Carmine.
Ma il destino è infido e bastardo, quasi meschino. Così, giunti nella marmorea e bianca piazza, ecco che ci si imbatte in un gruppo di sei ragazze spagnole che chiedevano dove potevano trovare un taxi. Pronto a prendere in mano la situazione, visti i miei recenti studi, mi misi in cima al gruppo di noi poveri quattro Sardi imbecilli e, a mo' di supereroe, dissi «...». 
Dalla mia bocca non uscì nulla, rimasi in silenzio a pensare cosa dire. Erano anche indicazioni semplici "dritto, sinistra, dritto, destra".
A questo punto triste e sconsolato mi misi da parte, pensando che se continuo così probabilmente giovedì prossimo non sarà una disfatta, sarà una vera e propria devastazione. Nel frattempo le povere spagnole erano in balia di Isolis che, con un inglese che neanche Rutelli, le indirizzava verso un triste e oscuro destino in piazza Matteoti. 

ehm... non so...

12 aprile 2012
Eccoci qua, feste pasquali terminate, grosse abbuffate ormai esaurite e via, obesi e vittoriosi voliamo verso il prossimo lunghissimo ponte di maggio. 


Poi non so più come continuare. 


Fate un po' voi... Io al massimo faccio copia/incolla dai vostri commenti. 

prima di Pasqua un post con un pizzico di blasfemia ci sta sempre (potrebbe suggestionare gli estremamente cattolici)

5 aprile 2012
Pochi giorni ci separano dall'immensa gioia per la resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, e io mi sento carico di Spirito Santo. Talmente tanto carico che, un paio di giorni fa, sentivo l'impellente bisogno di espellerne un po' stando seduto in un marmoreo trono bianco. 
Lasciati alle spalle gli inconvenevoli (parola difficilissima da scrivere), mi concentravo con somma dedizione nell'atto divino, quando ecco che suonano alla porta. Solo in casa, e quindi non potendo delegare nessuno ad aprire, e soprattutto in attesa dei sempre più odiati e malefici operai della Sirti per l'installazione della rete ADSL, ho dovuto rimandare l'impellente impegno e, nella speranza che i tanto amati lavoratori fossero arrivati con le miriadi di cavi da passare, alzavo il citofono pronto a scoprire chi si vi era all'altro lato


«Chi è?»
«Lei pensa che ci sia speranza per il futuro del mondo così come lo conosciamo oggi?»


"Ecco qua", state pensando, "Testimoni di Geova, e quindi un bel post contro questi disturbatori, che tentano nei modi più disparati di convertire tutto e tutti". E invece no, questa domanda ha scatenato nella mia mente una serie di domande tutt'ora irrisolte, un'incredibile turbinio di dubbi, di congetture, di pensieri che se ampliati potrebbero portare ad una Questione Omerica - 2 Il domani non muore mai. In quel nano secondo ho pensato realmente alla possibilità del nostro mondo di giungere ad una sorta di paradiso felice, in cui tutti siamo contenti, stiamo bene con il prossimo, non esiste povertà, non esistono guerre, i bambini non muoiono di fame e non sono costretti ad ammazzare altri esseri umani; ho pensato ad un mondo in cui la gente arriva a fine mese senza arrancare e senza privarsi di qualcosa, in cui la politica è fatta da persone vere che hanno idee vere. Poi riaprendo gli occhi, dopo un pensiero durato un battito di ciglia, ho realizzato dove vivo, ho visualizzato meglio chi mi sta attorno, quanto sarà impossibile e difficile che il mondo arrivi ad un punto di "salvezza" reale. E così ho risposto all'attendente con un sonoro e deciso «NO» riattaccando il citofono e andando a sedermi nuovamente sul marmoreo trono. 
Nel frattempo il campanello continuava a suonare insistentemente, ma ormai non c'era altro da aggiungere alla mia risposta. 


Buone feste. 

solamente una piccola considerazione (part XI)

2 aprile 2012
Quando ho qualche esame in vista - meno di un mese alla disfatta spagnola - scopro sempre nuovi e incredibili passatempi ai quali dedicarmi. Al momento, il più gettonato sembra essere costruire un'immensa piramide di pantaloni, magliette, maglioni, giornali, scarpe e ciabatte, sulla sedia del tugurio dove dormo. Fanno da contorno a codesta incredibile opera architettonica/ingegneristica (mettendo così a frutto i miei precedenti studi) la lettura di William Gibson e un ritrovato amore per l'heavy metal classico
Il passo successivo a quest'opera mastodontica, che neanche Silvio e il suo aranceto in provincia di Olbia hanno mai osato tanto, molto probabilmente, sarà ammirare con occhi lucenti e sognanti tale piramide, e iniziare a scommettere sul giorno della rovinosa quanto drammatica caduta.
Al momento la Snai fornisce le seguenti quote:


crollo pre disfatta spagnola: 8,30
crollo durante la disfatta spagnola: 15,4
crollo post disfatta spagnola: 3,80
aumento del volume della piramide: 0,10
morte di Pesa sotto il crollo del gargantuesco sopracitato: 0,001


Signori, fate il vostro gioco e fatelo responsabilmente. 

Drink!