momenti di vita

5 novembre 2012
Arrivato in fondo alla fascia mi guardo indietro. Son già ripartiti, cazzo. Massimo, come al solito, nonostante sia sul mio stesso lato, guarda la partita immobile nella metà campo avversaria, pronto a scattare solamente quando gli arriva il pallone; e quando quella palla ce l'ha sui piedi, signori miei, potete star tranquilli che corre.
Ecco che devo far nuovamente gli straordinari; torno dietro. Cerco di riprendere Riccardo, seguendo la sua maglia azzurra con il numero 21 e la scritta "Vieri" a caratteri bianchi, quasi come se dovessi raggiungere una meta, è più veloce di me, ci mette tanto cuore lui, compensa per la mancanza di tecnica. 
Lo inseguo. 
Sento il sudore scendere sulla schiena. Non mi fermo. Guardo salire Maurizio, il nostro centrale, per andare a bloccare il pallone e anticipare Christian - una montagna che cammina dotata di tecnica e agilità. 
Ma oltre a Riccardo devo gettare un occhio anche a Davide e Alessandro, visto che Massimo si ostina a star fermo uno dei due scappa per forza. Parte il cross dal lato opposto, convergo verso il centro accertandomi che Simone copra al limite dell'area per un'eventuale ribattuta. 
Riccardo salta, io salto, anche Maurizio salta, Christian sta fermo. È talmente alto che non ha bisogno di saltare. Salta anche Ignazio, dimenticato da tutti lì dentro la porta. 
Salta alto il piccolo Ignazio, a discapito dell'età e della forma fisica, salta alto e allontana il pallone. Simone fortunatamente è appostato dove l'avevo lasciato, e allora corro. Lascio indietro Riccardo, il mio marcatore. Sento il cuore in gola. Le gocce di sudore ora scivolano anche sul mio viso. Massimo dalla destra si porta al centro, Riccardo - quello che gioca noi - si sposta dalla parte di Massimo, cercano di confondere la difesa avversaria. 
Io continuo la corsa, spero che qualcuno mi veda. Non urlo per ricercare il passaggio, comporterebbe troppa fatica e troppo dispendio di prezioso ossigeno, mi affido all'intelligenza del compagno. 
E questa, l'intelligenza, si manifesta.
Riccardo è rimasto alto, Alessandro sta recuperando, io mi ritrovo solo su quella fascia destra. L'unico che può venirmi incontro è Mario, ma anche lui ha una certa età e ho tutto lo spazio e il tempo per studiare l'azione. 
Massimo me la passa e taglia al centro seguito stretto da Giuliano.
Stoppo il pallone.
Lo sistemo. 
Guardo al centro.
Piede sinistro accanto alla palla.
Schiena inclinata al punto giusto.
Parte l'interno destro.
Massimo non impatta di testa.
Ecco sbucare Ivan dalle retrovie. 
Ma Ivan, come Riccardo - l'avversario -, ha tanto cuore e poca tecnica. 
Tira e manda fuori. 
Cazzo!
Dietro siamo scoperti, devo tornare. 
Lancio un'occhiata al lato opposto del campo in cerca di una bottiglia d'acqua. È lontano. E io devo tornare in difesa, tanto Massimo, come al solito, guarda la partita immobile nella metà campo avversaria. 

Questi sono cinquanta secondi di un mio mercoledì sera dalle 21:00 alle 22:00.

16 commenti:

MrJamesFord ha detto...

Gran bel post, Pesa.
Un giorno o l'altro dovremo giocare a calcio insieme!

Lorenzo ha detto...

Massimo è il fratello di Ciro? (Immobile, che gioca nel Genoa).

ciku ha detto...

la morte!

Hombre ha detto...

questi di "una certa età" che vogliono ancora giocare a calcetto, ma ammazziamoli.

pesa ha detto...

@MrFord: Grazie MrFord, io, quando si tratta di giocare, son sempre disponibile. Però facciamo che ti faccio un fischio quando sono nella tua zona, o tu nella mia ;)

@Lorenze: No, è fratello di Riccardo (quello che gioca con noi).

@ciku: Anche perché poi questo avanti e indietro riprende.

@Hombre: Ma no, portano esperienza e poi son simpatici, senza tralasciare che qualche buon numero lo tirano ancora fuori.

LA CONIGLIA ha detto...

Io adoro guardare le partite di calcetto: sembra sempre che stiate giocando una finale dei mondiali da quanto siete assorti nel vostro ruolo...
Salvo poi voler prendere a sechiate qualcuno. Specie chi sta fisso fermo o chi fa la dogana.

Baol ha detto...

Ma un bel biliardino no?

Marina ha detto...

Niente, ci ho provato, ma non c'hocapitouncazzo. Apprezza lo sforzo :D

pesa ha detto...

@Coniglia: Ma certo, perché noi sentiamo la competizione più di chiunque altro, il calcetto (in questo caso calcio a 7) non è mica come il calcio, qua si combatte duro ogni volta.
Se vuoi venire a vederci, tu sai dove siamo ;)

@Baol: Per questa settimana penso di sì. Ieri il freddo mi ha colto di sorpresa, il riscaldamento è stato troppo blando e frettoloso ed ecco una bella contrattura al polpaccio sinistro. Risultato, sono uscito dal campo dopo 10 minuti di gioco.

@Marina: La cosa importante da capire è che io corro. Tutto il resto non conta :)

Bill Lee ha detto...

50 secondi lunghissimi.
una mia intera giornata dura molto meno.

pesa ha detto...

@Bill: Pensa se avessi raccontato tutta la partita.
Effettivamente non ci vuole molto. Basta leggere circa 150 volte questo post, e aggiungere la parola gol ogni tanto.

Melinda ha detto...

Cinquanta secondi belli intensi, eh Pesa?
Momenti che vanno messi nero su bianco, sarà bello poterli rileggere in futuro.
Ma alla fine hai vinto almeno?

pesa ha detto...

@Ndinda: Si vince e si perde, dipende dai giorni. Ad esempio, mercoledì scorso abbiamo perso. Ma ci rifaremo questa settimana!

Anonimo ha detto...

ciao sai dirmi qual'è il tumbrl di Giorgia?

pesa ha detto...

@Anonimo: Mi dispiace, non parlo con la gente che scrive "qual'è".

Melinda ha detto...

Pesa ti stimo :D
Scusa la latitanzaaaaaaaaaaa

P.s. Buon 2013!!!!!

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