requiescat in pace

11 maggio 2012
Mi fa paura il ripetersi dei sogni. 
È settimane ormai che faccio sempre lo stesso sogno, in cui compare sempre lo stesso luogo, e termina sempre con la stessa situazione di sconvolgimento e stordimento al risveglio.
Una casa che non è la mia, ma è come se lo fosse. 
Grande, maestosa; la conosco in ogni singolo dettaglio. Mi muovo al suo interno come se non facessi altro durante tutto il giorno, come se salvare Firenze da Savonarola e Rodrigo Borgia non fosse la mia reale occupazione primaria. 
Giro in lungo e in largo, e sogno dopo sogno mi ricorda sempre più l'immagine che costruii nella mia testa della casa del Barone Arminio Piovasco di Rondò. Ci son due saloni, due cucine, collegate entrambe da una scala a chiocciola. La mia stanza è posta in alto, nel punto più alto di tutta la casa, posso vedere tutto da lì: le luci di Cagliari, le luci della Saras, il riflesso della luna sullo stagno di Santa Igia. Ho la possibilità di correre a destra e a manca, saltare, arrampicarmi sul tetto e sulla canna del camino senza il minimo problema; l'unico cruccio, e ciò che forse mi da più pensiero, è il fatto che io non riesca a scendere al piano terra. Rimango relegato al primo piano, con la possibilità di uscire all'aperto per mirare le bellezze della natura e stop. Il sogno si conclude così, e si ripete una, due, tre volte alla settimana. 
Gli sfarzi di quella casa che sento mia ma non lo è, i pavimenti in marmo bianco sui quali è possibile specchiarsi, gli arazzi, i tappeti, tutto continua a perseguitarmi al momento del risveglio, quando il cellulare sputa la fatidica frase «Sono le ore otto e trenta minuti», e io relegato nel mio normalissimo letto cerco conforto aprendo la porta finestra e mirando dal balcone, come il celebre Homme au balcon di Caillebotte, guardo in lontananza il sole caldo che entra nella stanza e riscalda il mio giaciglio. 
Ora però vorrei cercare di dare una spiegazione a quella casa, al perché continui a visualizzare sempre e solo quella, perché non possa scendere al primo piano e perché dimostri un'incredibile quanto inverosimile abilità nello scalare tetti e comignoli. 
Quindi chiedo l'aiuto di voi lettori, visto che l'unica spiegazione che riesco a trovare è quella di giocare meno ad Assassin's Creed II. 

20 commenti:

MrJamesFord ha detto...

Qualche ora di gioco in meno, forse, potrebbe essere utile.
Altrimenti suggerisco di aumentare le dosi alcoliche.
Di solito, in quei casi, si dorme come sassi e non si ricorda nulla dei sogni. :)

Baol ha detto...

Hai ragione, il ripetersi dei sogni fa davvero paura...ma anche il ripetersi delle sfighe è abbastanza preoccupante, fidati :-/

Harley Quinn ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Harley Quinn ha detto...

Assassin's creed lo vedo come il "la" che ha dato via all'angoscia esistenziale che pare scatenare questo sogno.
Anch'io sono afflitta da sogni simili, vividi per giunta. Li detesto e ho cercato rimedi: fissare il neurone su un ricordo leggero, contare le pecore (mai riuscita a farlo bene... inizio a pensare al perché 'sti benedetti ovini debbano saltare staccionate e se è da considerare come maltrattamento degli animali) o ascoltare un pezzo. Facci sapere un po' come si evolve la situazione :)

Lisette laNoiosette ha detto...

Di quel gioco avresti potuto sognare le prostitute che vogliono sempre aiutarti.

Juliet ha detto...

Drogati e gioca di meno. Studia di più XD

CoffeeGirl ha detto...

Non è che sei un bambino indaco un po' cresciuto??
:)

Melinda ha detto...

Bello intrigante anche il tuo sogno. Mmm...dunque...scendere nei sogni "è un invito a riflettere, a tenere i piedi ben saldi a terra, affrontando i doveri della quotidianità. Ma può anche indicare il riconoscimento dei propri difetti." tu però non puoi scendere e quindi vuol dire che non rifletti, voli con la capa e non riconosci i tuoi difetti. :P
Scherzi a parte, non sono una psicologa, però secondo me scendere nei piani inferiori è scendere nel tuo inconscio più profondo ora voglio capire: perché non scendi? Ti bloccano? Hai paura? Ci sono ostacoli?
La casa grande indica sempre te stesso, ti piace, ti ci trovi bene, riesci a vedere il panorama bellissimo, quindi quello che vedi nella tua vita intorno a te ti piace, ma c'è qualcosa che non fa nel tuo profondo.
Dai dammi qualche altro particolare che sgamiamo l'inghippo :D
Ahahahah! Mi sento molto Freud adesso!

Melinda ha detto...

*qualcosa che non VA

LA CONIGLIA ha detto...

Quoto in pieno Melinda, stai bene con te stesso ma dentro ti porti qualcosa che non vuoi esplorare, che non sai nemmeno come raggiungere. E perchè questo posto bello ti crea angoscia alla fine? Per l'impossibilità di uscire? Per sentirti veramente libero forse devi prima capire questa cosa ed esplorarla? Fine seduta di psicologia da bar :)

Harley ha detto...

Mi hai appena ricordato che devo finire Brotherhood e iniziare Revelations...

Amore_immaginato ha detto...

Ringrazia va, che io ho sognato di parlare telefonicamente con LaPina e Diego di radio deejay!!!

Lario3 ha detto...

Bel post.

Grazie mille per il commento e buon fine settimana :-D

CIAO!!!

Lario3 ha detto...

Bel post!

Grazie mille per il commento e buon fine settimana :D

CIAO!!!

Margherita ha detto...

Io ne farei un film.
Ah, ops, già fatto :)

pesa ha detto...

@MrFord: Garantisco che sulle dosi alcoliche, in questo periodo, ho ripreso a lavorarci con maggior serietà e dedizione ;)

@Baol: No no, dai le sfighe lasciamole dove sono, preferisco continuare a ripetere sempre il solito sogno.

@Harley Quinn: Sì effettivamente contare le pecore è una delle cose in cui ho sempre fallito, più che altro perché poi mi annoiavo a contarle e allora lasciavo perdere totalmente.

@Lisette: E chi ti dice che poi non l'abbia fatto!? :D

@Juliet: Ah su quello ci sto lavorando per bene. Sul drogarsi intendo, sullo studio ho qualche riserva.

@CoffeeGirl: No, non sono un bambino indaco, mia madre mi ha fatto visitare! (cit. Sheldon Cooper un po' modificata per l'occasione).

@Ndina: No, allora, non riesco a scendere perché c'è qualche ostacolo che me lo impedisce, magari qualche porta chiusa, delle sedie ammassate, insomma - in puro stile videogioco - rimango bloccato.

@Coniglia: No no, mi crea angoscia perché poi al risveglio son totalmente spaesato e non capisco dove sono. Io penso sia anche una sorta di residuo del trasloco e dell'aver cambiato casa comunque.
Cosa dicono la Dott.ssa Coniglia e la sua collega Melinda!? È plausibile come soluzione? :)

@Harley: Io devo ancora finire il secondo. Savonarola è stato sterminato, e sono solamente a 15 pagine del Codice. Devo darmi una mossa.

@Amore: E chi sono questi due!? Ho smesso di ascoltare RadioDJ almeno 15 anni fa!

@Davide: Grazie :)

@Margherita: Mmm, che film!? Inception? Oppure?

Melinda ha detto...

Sì, il trasloco credo sia un elemento rilevante a questo punto.
Ma credo sia solo una piccola parte, dietro un sogno c'è un mondo talmente complicato che manco Freud in persona riuscirebbe ad analizzarlo tutto.
Dici che c'è qualcosa che ti impedisce di scendere...mmm...quindi c'è un ostacolo nella tua vita reale che non ti permette di analizzare per bene i piani inferiori ahahaha vlevo dire più profondi.
Un attimo, che faccio una telefonata al mio amico Sigghy e vedo lui che ne pensa :P

lanoisette ha detto...

e smetterla di mangiare le lumache cucinate da tua sorella Battista! :)

Frrrresh! ha detto...

Ti capisco, mi imbottisco di Valeriana per dormire e non aver incubi. Ricordi il post? Sarà l'effetto placebo o non so cosa, ma per ora funziona e quando la dimentico di prendere la notte dormo "scomoda" - BuondìBuondi Pesa :)

pesa ha detto...

@Ndina: Quindi che dice Sigghy? (Posso chiamarlo così anche se non lo conosco di persona?) Oppure era fuori per il weekend?

@lanoisette: Ma son così buone! Io ci vado matto per le lumache, anche se quelle di Battista, così come erano descritte da Calvino non è che fossero particolarmente invitanti.

@Fresh: Ah io per prendere sonno non ho proprio problemi, anzi, diciamo che il problema sta nello svegliarmi :)

Posta un commento

Drink!