nella mia testa sento cento blocchi di basalto

12 gennaio 2012
Tutti parlano di Villaggio. Ne parla Il Conte, ne parla La Coniglia, ne parlano perfino Repubblica e l'Unione Sarda (il peggiore, e più letto, quotidiano Sardo), quindi dico "Eh che cazzo! Ne parlo anche Io!". 
Chi mi segue da tempo conosce perfettamente quali sono le mie origini, sono Sardo. Ma non uno di quei Sardi che ama la vita mondana della Costa Smeralda e di Porto Cervo, sono più di quelli che preferiscono passare le mattine e i pomeriggi in giro per i monti, ad assaporare i profumi della terra, oppure passeggiare per le meravigliose coste che questa terra ha da offrirci; sono un Sardo che adora conoscere le proprie origini, i propri artisti e scrittori, i propri sapori e la propria origine nel vero senso del termine. Sono un Sardo vero, per dirla in maniera sbrigativa.
E come reagisco a ciò che ha detto Paolo Villaggio? 
Rido. Accenno un sorriso e via, quello che è stato è stato e bello quando ormai è passato, come se la cantano e scherzano i Padrini.
Onestamente ho tanto amato il Villaggio prima comico, poi scrittore, poi attore; l'ho amato profondamente con il suo Fantozzi ragionier Ugo che tanto ha descritto noi (voi) italiani durante gli anni '70 - poi ha avuto una parabola discendente, dopo i primi due film, non indifferente - facendoci ridere e, allo stesso tempo, piangere. Ma questo l'ho già detto in un altro post tanto e tanto tempo fa.
La sua battuta, quella di Villaggio, è stata una squallida e infelice dichiarazione che riproponeva uno stereotipo vecchio e ormai abbondantemente superato, che non dovrebbe neanche tangere lontanamente l'animo dei Sardi, i quali, invece, hanno reagito subito: su Facebook sono ormai innumerevoli le pagine di lamentele nei confronti del comico; i pastori Sardi addirittura si mobilitano per denunciarlo; Gavino Ledda, sì, proprio lui, l'autore di "Padre padrone" che per primo fece emergere il mondo pastorale Sardo raccontando anche accoppiamenti tra giovani ragazzi e pecore, definisce Villaggio un "coglione". 
E io sto qui a domandarmi perché tanta indignazione? Perché tanto scalpore per una battuta (tra l'altro recitata pessimamente) che non fa ridere e anzi crea imbarazzo tra i presenti? A parte Alessandra Mussolini ovviamente, ma qui siamo a casi fuori dal normale. E soprattutto sto a chiedermi insistentemente perché tutti i Sardi indignati nei confronti di Paolo Villaggio poi son proprio quelli che rispondono presente all'appello del Blasco, il quale in un'intervista disse «Perché inizio il mio tour dalla Sardegna? Beh, tutti prima o poi devono andare al cesso»? 
Eh sì, questi son tutti quesiti che rimarranno probabilmente irrisolti, come anche l'ultimo che al momento mi sovviene. 
In questi giorni si ricorda la scomparsa di Fabrizio De André, un maestro, forse il più grande che la musica italiana abbia mai avuto. Ogni tanto ripenso alle sue parole, che già ebbi modo di citare su queste povere e fatiscenti pagine


"La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso" 

Ecco, rileggo queste frasi con immenso orgoglio e profonda ammirazione nei confronti di questa meravigliosa terra e di chi le ha pronunciate, poi penso alla faccia che avrebbe potuto fare il buon vecchio Faber sentendo le parole del suo caro amico, con il quale scrisse capolavori quali "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers" e "Via del Campo". 
Ma io, al contrario di voi altri Sardi incazzati e indignati nei confronti di un vecchietto grasso e con la voce stentata le cui parole non dovrebbero neanche scalfire il vostro apparato uditivo, sto qui nell'alto dei monti del mio paese, mentre guardo le pianure del Campidano che lentamente vanno a perdersi nelle saline e nello stagno di Santa Gilla, per poi andare a congiungersi nell'immensità del Mar Mediterraneo, lasciando Paolo Villaggio e la sua battuta nei ricordi, nei pensieri e nelle parole di coloro che serbano rancore, provano disprezzo e alimentano così questo deleterio gioco dell'odio.
Voi continuate pure così, io vivo la mia vita e godo della mia terra.

15 commenti:

MrJamesFord ha detto...

Gran post, Pesa.
Sagge parole, scritte davvero alla grande.
Questo è il modo migliore per affrontare situazioni come questa.
E anche se non lo sono, mi hai fatto sentire Sardo davvero.

Conte di Montenegro ha detto...

Non conosco La Coniglia.. ma credo andrò subito a visitare il suo blog.
La domanda ch ti pongo è: ma la Mussolini l'ha capita la battuta? Oppure le hanno fatto un disegno per spiegargliela a fine puntata? O Gliel'hanno fatta recitare nel ruolo della pecora?

LA CONIGLIA ha detto...

Caro conte di montenegro, piacere!
Devo deluderti perchè il mio post non è bello come quello di pesa, ma il significato è esattamente lo stesso, queste parole di Villaggio non mi hanno minimanete toccata e mi chiedo gli altri sardi cos'abbiano da urlare e offendersi.
L'offesa la senti solo se fatta da una persona che merita tanto rispetto...e purtroppo l'unico rispetto che sento per Villaggio è quello che darei a un vecchietto un pò demente. Come se un anziano rincoglionito mi da della stronza. Come faccio ad arrabbiarmi?!?
Grande Pesa, mi sei piaciuto parecchio :)

Maraptica ha detto...

Perchè se uno sta davvero bene nel posto dove vive nulla può scalfire la sua serenità. Grande Pesa :)

ciku ha detto...

pure i friulani tempo fa han fatto un cazziatone a villaggio. bah. ci son ben altri modi per mangiarsi il fegato. tipo facendo il pieno alla macchina. slovenia mon amour.

w pesa-uomo-del-monte.

Melinda ha detto...

In Sardegna non ci sono mai stata e con questo tuo post m'hai fatto venire un forte desiderio di visitarla! Grazie di cuore!

Melinda ha detto...

Ah, e a proposito di regioni. Io sono molisana e c'è un tizio che ha scritto un trattato circa l'inesistenza del Molise e dei molisani, c'è addirittura un gruppo "Il Molise non esiste", io esisto ed anche la mia terra, che avrà anche i suoi difettucci, ma di sicuro ha le sue bellezze!
Scusa il mio patriottismo :)

Grace (ma gnappetta della Val Gina) ha detto...

Immenso Pesa.
Non potevi rispondere meglio alla battita, chiamiamola infelice, di Villaggio.
Prima o poi ci vengo in Sardegna,le belle terre italiane sono un patrimonio di cui tutti dobbiamo poter godere.

Baol ha detto...

Ma perchè? Che ha detto Villaggio?

(Questo per far capire con che spirito ho preso una battuta)

Quando succedono queste cose mi piace ricordare la risposta che diede Luttazzi ad una delle varie interrogazioni parlamentari su una sua qualsiasi battuta di quando ancora appariva in tv (minchia, tutto questo senza una virgola, da far stramazzare senza fiato!)

"Ma davvero pensate che io creda a quello che dico facendo una battuta?"

pesa ha detto...

@MrFord: Io è da che ti ho conosciuto di persona che cerco di invitarti qui, chissà quando mai cederai a questo invito!

@Conte: Come sente "pecora" la Mussolini attiva un impianto che la mette in posizione, il giorno sicuramente qualcuno l'ha bloccata dicendo "d-o-p-o", allora tutta felice e contenta si è messa a ridere. Questa è la soluzione più logica che mi è venuta in mente.

@Coniglia: Ma grazie per il complimentone ;) Comunque sia, tu che sei Sarda e vivi in prima persona la vita qui, potrai capire meglio di chiunque altro cosa sto per scrivere: io reputo Villaggio una persona degna di rispetto, come chiunque in questo mondo, ascolto le sue battute, ho riso leggendo i suoi libri e i suoi film, e questa uscita infelice non mi fa cambiare affatto il pensiero nei suoi confronti. Direi che i Sardi, tutti, dovrebbero indignarsi e sentirsi offesi di certo non per le sue parole, ma per ciò che accade qui, sulla nostra terra; dovrebbero incazzarsi seriamente per quel metanodotto che ci deve attraversare e sventrare senza portarci il minimo vantaggio; dovrebbero rivoltarsi per una politica che, salvo qualche marginale caso di spinta d'orgoglio (ti giuro ho applauso a Cappellacci per la questione della Saremar), passivamente lascia andare i fatti sempre più in malora.
Abbiamo tanti, tantissimi motivi per indignarci, e piuttosto che querelare un povero vecchietto andrei in Via Roma e metterei alla gogna chi continua a prenderci per i fondelli.

@Maraptica: Meglio di qui non posso trovare, e lo dice pure De André :)

@ciku: Noi abbiamo la Saras, che ci distrugge, ci uccide e ci deturpa l'ambiente, eppure paghiamo la benzina come nel resto dell'Italia. Guarda questo documentario se ti va.

@Melinda: Si vede che non conosci il patriottismo Sardo. Se vieni in Sardegna, prima o poi, te ne renderai conto ;)

@Grace: Sai come diciamo noi? Sardinia no est Italia! :)
Scherzi a parte (anche se lo si dice davvero) vieni e non andare in Costa Smeralda, vai nel centro, vai a Oliena e ammira le meraviglie del Corrasi, vai a Dorgali e Cala Gonone, Urtzulei e la sua gola di Gorroppu. Il mare è bello, ma c'è tanto tanto altro qui.

@Baol: A Luttazzi si sarebbe potuto chiedere "E a questa battuta ci crede o no?" :)

MentePensante ha detto...

Certamente non offendono le parole: stupide, antiche e imbarazzanti. Ma io capisco benissimo le persone che si sono arrabbiate, forse sopratutto per il gesto.
Denota ignoranza, volgarità, inappropriatezza e sinceramente sarei imbarazzata al suo posto.
Anche la mia terra è oggetto di batutte del genere a volte, e sono proprio le persone "delle città" a farle, senza rendersi conto che i veri provinciali sono loro...

Sileno27 ha detto...

non c'entra un cazzo, ma mi sembra doveroso ricordare la copertina di heavy petting zoo di quel gruppo punk molto conosciuto. sei tu quello sulla copertina eh pesa, eh? di la verità.
Scherzi a parte, la senilità gioca dei brutti tiri mancini anche sulle menti più intelligenti.

Marina ha detto...

Che bello leggere qualcuno così, davvero.
Il tuo amore per la tua terra era bello già prima, ma da quando anche io provo qualcosa di simile è proprio un piacere per gli occhi.
Penso che quella di Villaggio fosse una battutaccia di cattivo gusto e di nessun rilievo culturale o sociale. Qualcosa da (non) affrontare come hai fatto tu.

Juliet ha detto...

Ma sì, lascia che s'incazzino.

pesa ha detto...

@Mente: Sì sì, denota ignoranza e volgarità, ma non per questo c'è da farne un casino mondiale di sdegno cosmico. Come ho scritto alla Coniglia ci son cose molto più gravi per cui un Sardo ha da incazzarsi.

@Sileno: Non c'entra un cazzo!? I NOFX c'entrano sempre e comunque. Sì, ero io. Lo ammetto.

@Marina: Sono un figo, vero?

@Juliet: L'importante è che non rompano poi i coglioni a me :)

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