memorie di un partigiano (titolo by Pisello®) - II

30 gennaio 2012
(Rubrica in cui Pesa, teneramente accompagnato da un'agenda, attraversa la città e appunta alcuni comportamenti che ai suoi occhi pargono assai strani).

La biblioteca nel corso della mia vita ha attraversato vari stadi: da principio fu luogo in cui facevo rifornimento di libri che venivano puntualmente restituiti con un anno di ritardo; in seguito è diventata ambiente di studio per eccellenza, in cui i miei fallimenti ingegneristici hanno preso il largo; poi nuovamente distributore di libri, con la differenza che quando li prendevo poi venivano restituiti nei limiti di tempo prestabiliti; e ora, infine, nuovamente tempio sacro di studio. 
In questo mio anno e mezzo di assenza dai testi universitari e dalla concentrazione per la preparazione di un esame, avevo totalmente dimenticato la vita da biblioteca, e così pian piano riprendo i ritmi, con una piccola differenza rispetto al passato: prendo i miei ritmi e non quelli soliti dello studente tipo. E perché? 
A Cagliari - visto che parlo per personalissima esperienza - la giornata tipo di uno studente universitario in biblioteca è scandita da tappe quasi obbligate, riti quotidiani ai quali il povero discente non può sottrarsi. Solitamente ci si presenta quasi all'apertura dei cancelli, si sceglie il posto migliore, e non quello isolato, lontano dall'ingresso, e dalle distrazioni del mondo esterno; si deve scegliere il posto in cui si ha tutto sotto controllo, finestre, porte, gnocca. Il PC e il cellulare devono avere un'apposita presa ad essi dedicata.
Una volta trovata la posizione ideale inizia l'intensa mattinata di studio, ma non prima di aver compiuto il classico tour di saluti e nuove conoscenze. Ecco quindi strette di mani, occhiolini, battutine con metà dei presenti e si cerca di attaccare bottone con l'altra. Ovviamente tutto questo movimento risulta essere assai dispendioso, quindi il caro studente deve prendersi la prima, e meritata, pausa della giornata con un bel caffè caldo.
Si rientra in biblioteca armati delle più nobili e profonde intenzioni, però solo dopo aver dato un'occhiata a Facebook, finché non si viene distratti dall'arrivo di qualche amico che, povero bimbo, non ha fatto in tempo a far colazione tra le mura domestiche, quindi scatta irrimediabilmente la formula: cappuccio/cornetto d'ordinanza. 
Passa così un'abbondante ora di "seduta bar", in cui ci si fa comunque una cultura leggendo il giornale e ci si documenta su quello che accade nel mondo, soffermandosi soprattutto sulla pagina dell'oroscopo.
Ma ora che ci si è per ben rifocillati, il dovere chiama! Costi quel che costi. Però c'è quella maledetta notifica su Facebook... va be' dai, la si controlla e poi si studia; così in men che non si dica ecco che si è già fatta l'una e mezzo, abituale ora di pranzo o ritorno a casa. 
Ecco fatta la nostra bella giornata di studio. 
Io invece non sarò più così, io sarò diverso. Ho chiuso con i caffè, i cappuccini e i cornetti, io sono uno studente serio da oggi, e quando metterò piede in biblioteca la mia prima e ultima preoccupazione sarà il libro che ho davanti... certo, solo dopo che per circa un'ora ho passato a scrivere questa boiata sull'agenda.

26 commenti:

Baol ha detto...

Ora mi spiego il vertiginoso aumento dell'età media dei laureati (anche perchè, essendomi laureato a 27 anni sono stato dichiarato ministerialmente uno sfigato)

Maraptica ha detto...

Baol anche io a 27....ehm, vuol dire che sono sfigata pure io?! :-/

Melinda ha detto...

Che mi hai ricordato!!! Ah, quanto erano belli i tempi della biblioteca! Mi mancano. E anche a Roma avveniva tutto come hai descritto tu, eh!
Per fortuna quando ho fatto io l'uni Facebook ancora non era di moda :D

Juliet ha detto...

Non ho mai capito perché tantissimi studenti vanno a studiare in biblioteca.

MrJamesFord ha detto...

Non ho mai frequentato molto le biblioteche.
Ma, certo, non sono proprio lo studente modello! ;)

Baol ha detto...

@ Maraptica: Per me non sei una sfigata ma una figata!!! :D

Marina ha detto...

Dai Pesa dai. Io credo in te. Questa boiata era a fine didattico, buttiamola così. Ora che ho caricato settemila foto su DeviantArt, preso un caffè, fatto merenda, controllato Facebook e le e mail, sbirciato blog, giuro che me ne vado a studiare anche io.

Conte di Montenegro ha detto...

Soprattutto la gnocca va tenuta sotto controllo! Sennò uno che ci va a fare?

ciku ha detto...

l'unica biblioteca che io abbia mai frequentato all'università è stata quella di filologia romanza. aveva un unico tavolo con 8 posti. e non è che ci si dovesse spintonare per beccarne uno. una volta ci ho trovato un giapponese enorme. giuro, mai vista una roba simile. ho scoperto che a tokyo di mestiere faceva il docente di friulano.
un giorno poi è crollato il soffito.

pesa ha detto...

@Baol e Maraptica: Ma non erano 28 gli anni da sfigato!?

@Melinda: Beh, come si suol dire, tutto il mondo è paese! :) Facebook ha rovinato la vita universitaria della mia generazione.

@MrFord: Cavoli e son sicuro che lì a Milano avete delle gran belle biblioteche. Qui a Cagliari, anche in questo, siamo il terzo mondo, anche se in quella universitaria ci son delle gran belle cose.

@Juliet: Perché c'è pelo.

@Marina: Linkami il posto dove hai caricato 7.000 foto! Voglio vederle e commentarle! E comunque ho letto il tuo commento mentre ero in biblioteca e studiavo. La potenza del BlackBerry.

@Conte: Diglielo a Juliet!

@ciku: Per colpa del giapponese!?

ciku ha detto...

no, in realtà no.

Baol ha detto...

A me uno me lo hanno abbonato per la faccia

newmoon35 ha detto...

A Bologna c'è una splendida biblioteca dove mi piaceva tantissimo andare...al paesello c'è una bruttissima biblioteca dove non vado mai.

pesa ha detto...

@ciku: Speravo che i giapponesi fossero come i cartoni animati.

@Baol: Allora penso che io non mi arriverò mai alla laurea.

@newmoon: Nel mio paese invece la biblioteca è fornita, spaziosa, ampia, calda, eppure non funziona. Sta aperta 2 giorni la settimana per un paio d'ore. Una tristezza unica.

LA CONIGLIA ha detto...

Pesa ma dove vai? All'acquario? percgè hai descritto il classico ambiente che si trova li...oh, poi lo troverai praticamente ovunque, immagino, però mi sono vista proprio li all'acquario...hem! no! volevo dire! mica passavo il mio tempo a cazzaggiare in biblioteca!!! sia mai!!! Infatti quando dovevo VERAMENTE dare un esame...beh stavo a casa ;)

P.S.
a brevissimo scriverò un post dedicato a twitter e facebook, se già non ti ho un pò delucidato via twitter

P.S.2 perchè sei sparito da twitter? :(

pesa ha detto...

@Coniglia: Acquario!? Cioè?? Dove sta questo posto? No comunque ho descritto un ambiente che riprende: biblioteca di ingegneria, biblioteca d'interfacoltà, biblioteca della cittadella, biblioteca provinciale (il top), biblioteca regionale di viale Trieste, biblioteca universitaria.
Ora, per "ovvi" motivi sto andando a studiare nella tua facoltà, avete una nuova biblioteca! È bella bella.

p.s.2 Ho già risposto ;)

Maroc ha detto...

Salute Pesa.
E' da un po' che ti leggo e sorrido, ma stavolta devo proprio commentare. Ho passato qualche anno a girare per studio nelle biblioteche. Poi mi sono accorto che stando a casa avevo meno distrazioni.

Più che altro perchè la densità di gnocca che passa in casa di ognuno è molto minore di quella che sfila in cittadella universitaria :D

Gran bel post, a parte Facebook che ai miei tempi non c'era ancora, ero più o meno nella tua stessa situazione.

Maroc

pesa ha detto...

@Maroc: Salute a te. Anche io effettivamente sono arrivato alle stesse considerazioni, purtroppo però devo scroccare internet dal vicino, quindi quando necessariamente ho bisogno di studiare con una rete wireless comoda e funzionale vado in biblioteca e il gioco è fatto.
La gnocca delle Cittadella può essere seconda solo al Magistero ;)
Grazie, torna quando vuoi, io sto sempre qui a scrivere minchiate.

Juliet ha detto...

Non me l'aspettavo da te che vuoi fare tanto il fidanzatino modello :D

pesa ha detto...

@Juliet: Infatti facevo riferimento alla mia scapestrata vita da single. Ora vado a studiare con l'ammmore mio in biblioteca :) io sono IL fidanzatino modello.

Maroc ha detto...

"Quindi quando necessariamente ho bisogno di studiare con una rete wireless comoda e funzionale vado in biblioteca e il gioco è fatto".

No grazie. Vanno tutti per quel motivo in biblioteca, col risultato che la rendono lentissima. Ho visto persone andare in Magistero SOLO per giocare a Travian o stare su Facebook, ai tempi che furono (orrore). Non consideriamo poi le allucinanti voci di corridoio su questi "àcker che fanno sniffing dei dati(incredibile che livello lessicale possano raggiungere gli studenti universitari del Magistero, eh?)".

Poi perchè dovrei farmi mezz'ora di pulman per arrivare in Magistero? Se è per vedere gnocca posso usare tranquillamente il uèbb del vicinato :D

Tornerò.

Maroc

LA CONIGLIA ha detto...

accidenti mo mi fai sentir vecchia...l'acquario è la biblioteca del magistero, se non erro è quella l'interfacoltà? 'ai miei tempi' si chiamava l'acquario perchè era piena di vetrate :)

Anche io adoravo quella della provinciale mentre la mia faceva cagare ai tempi. Ora la voglio vedere!!!

P.S.
Ma hai mai sentito parlare dello Slam! ? e dei gruppi di conversazione in lingua straniera? Mo che ci penso ti piacerebbero pure quelli... :) (e rimango sempre in attesa di capire twitter :)

pesa ha detto...

@Maroc: Quello mi è capitato quando andavo a studiare in dipartimento di Fisica. Pensa che lì, nella sala PC, avevano addirittura bloccato l'accesso. Una vergogna. Però ti dirò, funziona bene, strano ma vero Unica lavora per noi :D

@Coniglia: Ahahah io ho sempre sentito "biblioteca del Magistero". Al massimo quando si voleva andare alla Giordano Bruno si diceva così. Pensa che grazie all'Opac ho scoperto che ha pure un nome: "Dante Alighieri"!
Comunque lo Slam non lo conosco; conversazione in lingua straniere sì, ne ho sentito parlare ma io son molto scarso; Twitter... CONTROLLATI LA MAIL! :)

LA CONIGLIA ha detto...

allora: allo slam o ci vai o ti ci porto! alla conversazione in lingua straniera vieni il lunedì al caffè barcellona (se vuoi praticare inglese) che è il livello beginners e non ci sono super professori, solo gente che vuole imparare (e ci facciamo tante risate) e poi se sei timido stai zitto e nessuno ti obbliga a parlare per la mail, ti ho detto di scrivermi all'altra mail che vedo sempre!!! mo vado a vedere l'altra :)

P.S.
L'acquario si chiama dante alighieri? se ne scoprono di cose...!!

LA CONIGLIA ha detto...

...ma sei tu che non mi hai risposto!!! io ti ho scritto!!! controlla lo spam... (ehehehe 'sti barattoli di blackberry...)

pesa ha detto...

@Coniglia: Sì, ok, ma cosa è lo slam!? Comunque io ti ho scritto, ho appena riletto la mail (scritta davvero bene eh). Facciamo così, te la rimando.
E comunque l'ho mandata dal mio PC :P

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