le sole persone perfettamente coerenti sono i morti

31 ottobre 2011
Certo, potremmo anche star qui a parlare della bellezza e magnificenza della Comedia di Dantesca memoria, della crisi mondiale, delle tette di Scarlett Johanson, e invece facciamo qualcosa di molto meno istruttivo, stupido e senza senso, ma non per questo inutile: analizziamo gli ultimi miei due mesi di vita, dai quali possiamo arrivare ad una riflessione inattaccabile ed evidente: sono uno schifosissimo incoerente. Con tanto di rima.
I miei lettori più affezionati (io) ricorderanno sicuramente a menadito quel celebre post in cui andavo ad attaccare i cellulari di nuova generazione, quelli supertecnologici, in grado di farti viaggiare in rete alla velocità della luce, di scattare meravigliose foto, di preparare un caffè e quant'altro. Ecco, un mese e mezzo fa ne ho comprato uno, e perché l'ho fatto? Non lo so, non ne ho assolutamente idea. Quel BlackBerry era lì sullo scaffale e mi guardava, io guardavo lui, è scoccata la scintilla della mia deficienza, e l'ho comprato. Così ora posso ricevere e leggere i vostri commenti in qualsiasi momento della giornata, mi serviva solamente questo per essere veramente completo. 
Sempre voi, miei cari fidati lettori, ricorderete la teoria del "Pesa non compra libri ma li scrocca dalla biblioteca". Dimenticatela. Cancellatela, e ricordatevi che sono uno schifosissimo incoerente. Ho preso un "brutto" vizio infatti: comprare libri. Ora passo le mie giornate in libreria per uscire con malloppo di libri dei più disparati generi e autori (in particolar modo, in questo periodo, autori sardi). 
E ancora, ricordate quando sparlavo del Governo, dicevo che i nostri politicanti son "arrivati dritti alla pazzia" (cit.), insultavo, sproloquiavo e inveivo nei confronti di Silvio e combriccola? Ecco, quello continuo a farlo. 

seconda proposta di legge

28 ottobre 2011
Sollazzato e soddisfato nel vedere l'immenso seguito scaturito dopo la pubblicazione della mia prima proposta di leggere, non potevo di certo fermarmi lì. Sentivo il dovere di rivendicare altri diritti, altre idee per migliorare la mia e la vostra vita.
Così, diventato ormai il più efficace e unico modo di comunicazione con le autorità preposte, pian piano ho intenzione di riempire il mio blog con proposte di legge altamente interessanti (?), motivate (?) e condivisibili da tutti.
La prima proposta, recante la lontana data del 21 ottobre 2011, era indirizzata niente popò di meno che al Ministero dei Trasporti; e non avendo ricevuto alcun tipo di risposta, oggi torno alla carica con la mia seconda bislacca idea, rivolta sempre al sopracitato gabinetto.
Vorrei infatti, in questa rinomata sede (il mio blog), chiedere e ottenere la sanzione immediata, violenta e mortale nei confronti di quelle persone dotate di automobili, modello station wagon di colore scuro, che, nelle strade a scorrimento veloce (quindi dalle S.S. Secondarie in su), sostano con noncuranza e disinvoltura sulle corsie d'emergenza o nelle piazzole di sosta, provocandomi ogni volta un colpo al cuore di dimensioni bibliche pensando si tratti di abili tutori della legge armati di autovelox. 


dalla prima lettera dello spammer a Pesa

26 ottobre 2011
In quel tempo, Pesa, armato di sonno e voglia di riposare beatamente, si trovava sdraiato sul suo letto, abbracciato dal tepore delle coperte. Al momento dell'improvviso risveglio, dal suo cellulare arrivò un suono, e il LED rosso iniziò a lampeggiare, indicando la venuta di un messo viaggiatore che consegnava una e-mail. Leggendo la mail, Pesa, trovò al suo interno il seguente messaggio:
"Il mio nome è Aisha Gheddafi, 34 anni, scrivo questa mail con le lacrime e il dolore dal mio cuore per chiedere il vostro aiuto in questo momento, ho avuto il tuo contatto durante la ricerca di una persona di fiducia che capiranno la mia condizione presente e mi vengono in soccorso qui in Algeria. Ho attraversato dolori e dolorosi momenti dopo la morte di mio padre. Dopo la morte di mio padre tutti i nostri account di Foreigner conto e locali son stati bloccati e non ci permettono di fare trasferire o ricevere il trasferimento di denaro da ieri dagli altri Paesi. Solamente uno dei miei consiglieri conto, uno della London Bank, mi ha chiamato e mi ha detto che il governo di Londra sta trattando per confiscare alcuni dei miei account di fondi in banca cosicché io non possa trasferire il denaro dalla banca all'altro paese. Prova e contribuire a trasferire la somma di 14.258.000 $ nel tuo paese e conservarli in un account. I privati sono disposto a darvi 35% del totale dei fondi e tenere 65% per me".

Stordito dalla nottata di pacifico sonno, Pesa, rilegge incredulo la missiva - tradotta per voi, in queste pagine, dall'aramaico antico - e con gesto istintivo e altezzoso scaraventa il cellulare dall'altra parte del proprio alveo, ignorando il messaggio in esso contenuto e riprendendo, con profonda pace interiore, il tanto amato sonno alle 13.30 di una soleggiata e triste domenica.
Parola di Pesa. 
Rendiamo grazie a Pesa. 

risorse comunitarie, ministeriali e regionali

24 ottobre 2011
Sono un cagone.
So benissimo che nessuno ha mai letto quel celeberrimo post in cui parlo delle mie evacuazioni giornaliere, quindi ho deciso di riproporlo, così potete capire meglio di cosa sto andando a parlare. Eccolo.
Ora, una volta assimilato - ed espulso - per bene questo mio pessimo scritto, potete capire benissimo l'affermazione d'apertura. Però onestamente, da un po' di tempo a questa parte, mi trovo in difficoltà, perché la prima delle mie tante evacuazioni giornaliere ha subito un cambiamento; se prima infatti era mia abitudine passare dal letto al WC con una nonchalance fuori dal comune, ora il mio intestino si attiva sempre intorno alle 9.00 a.m., casualmente sempre quando sto in ufficio.

Poniamo quindi alcune domande fondamentali:
Cosa c'è di più deleterio, per il lavoro di un cagone del mio calibro, se non un impellente stimolo?
E soprattutto, se a questo fatto aggiungiamo pure che ho un cellulare che permette di connettermi a Internet sfruttando la rete Wi-fi dell'ufficio anche mentre sono in bagno?
E ancora, se ai già sopracitati cataclismi sommiamo il leggere i vostri blog, le notizie dell'Ansa, il meteo e il sito della facoltà sempre mentre sono in bagno?
E infine, se, oltre a tutto quello che avete letto prima, mi mettessi anche a scrivere un post come questo, ovviamente mentre sono in bagno?
La risposta è facile. 

prima proposta di legge

21 ottobre 2011
Nonostante sia pienamente cosciente del fatto che questo post solleverà un polverone di polemiche, soprattutto all'interno delle istituzioni, e in particolare nel Ministero dei Trasporti, non ho intenzione di fermarmi, e son assolutamente convinto a parlare.
So bene che quello che sto per scrivere potrebbe rivoluzionare in maniera radicale il nostro modo di vivere l'automobile, gli spostamenti su strada e quant'altro; ma ormai non posso più indugiare, soprattutto dopo l'altra notte. Qua lo dico e lo scrivo: io chiedo, in via assolutamente ufficiale (come potrebbe non esserlo dal momento che viene scritto in un blog),  che venga inserito all'interno del codice della strada, e più precisamente nella sezione delle sanzioni più pesanti, il divieto a-s-s-o-l-u-t-o di ascoltare "Live at Pompeii" dei Pink Floyd mentre si è alla guida, in particolar modo nell'orario che va dalle 23.00 alle 07.00. Trattasi infatti di una delle cose più pericolose da fare quando si sta conducendo il proprio veicolo, anche più pericoloso di una bevuta tra amici. 
E se proprio non ci credete provateci, però poi non dite che non vi abbia avvisato. 
Io son salvo per miracolo. 

un Eroe

19 ottobre 2011


«Custu logu est su su, no?»
«No, est de tottus»
«Est de tottus?»

«Certu»

non mi tornavano i conti

17 ottobre 2011
Essendo io, come voi tutti ormai sapete, un grande estimatore di Clint Eastwood non posso - e non voglio - negare di essere anche un cultore dei film del grande Maestro Leone. E così fin da giovanotto mi son appassionato a vedere e rivedere all'infinito tutta la Trilogia del Dollaro, C'era una volta il West e Giù la testa. Devo riconoscere che da ognuno di questi grandi film ho appreso qualcosa, e ho sempre pensato che alla fin fine fosse un po' come se Leone avesse voluto tramandare alle generazioni future un messaggio, qualcosa che potesse lasciare un segno tangibile anche nell'anima e nello spirito degli spettatori, oltre che ovviamente sulla pellicola. Ad esempio: da Per un pugno di Dollari ho imparato che non si deve mai ridere di un mulo, questo, infatti, potrebbe avere subito l'impressione che si rida di lui... e non è bene; da Il Buono, Il Brutto e Il Cattivo ho imparato che quando il mio peggior nemico veglierà su di me potrò dormire sogni tranquilli; e via dicendo. 
Pensando che questi grandissimi film fossero entrati nell'immaginario collettivo mondiale, ho sempre creduto che anche il resto della popolazione umana la pensasse come me, ovvero imparare qualcosa ecc ecc. A maggior ragione ho sempre agito nella maniera più consona basandomi sul filmleonepensiero. Ma a quanto pare mi sbagliavo, soprattutto nel momento in cui pensavo che la frase di Cheyenne «... e se qualcuno di loro ti tocca il sedere, tu fai finta di niente, lasciali fare» fosse oro colato. 
Beh, sì, forse per me lo era, ma non di certo per tutte quelle che mi hanno dato un ceffone. 

quella che correva che facevamo in casa

13 ottobre 2011
Che i bambini d'oggi siano la più intelligente forma di vita presente sulla terra è un fatto assodato. Già in passato ebbi modo di constatare che questi infanti del nuovo millennio sono un passo avanti anche rispetto agli adulti più navigati. 
Ennesima dimostrazione l'ho avuta un paio di giorni fa, per una storia che ha dell'incredibile. O forse no. Nel senso che ora vi racconterò cosa è successo, poi analizzeremo diverse tematiche che mi lasciano perplesso. 
A lavoro, ascoltando i discorsi tra il mio capo(a) e una sua amica, riuscii a carpire che la figlia duenne di quest'ultima passò la notte precedente a piangere, lamentarsi, urlare e quant'altro. Il motivo era molto semplice la povera infante era stata svegliata da un terribile, ma che dico terribile, terrificante! incubo. Citando la madre, ecco il motivo di cotanta disperazione:
«Una notte indicibile, avevo la bambina che si lamentava e piangeva urlando: "Mamma! Mamma! Berlusconi e Fantola (candidato sindaco - perdente - a Cagliari per il PDL) mi hanno rubato il ciuccio!"».
Beh, sì, ora potremmo tutti quanti ridare dopo le illazioni della povera bambina, ma proviamo a pensare ad una cosa. Perché questa bambina, a soli due anni, conosce Berlusconi e Fantola? Perché associa questi due nefasti personaggi al male? (Nulla di sbagliato in questo, per carità). Semplicemente perché l'ha sentito in casa. Vivere in una casa di medio-alta borghesia, in cui si è attorniati da persone di spettacolo o cultura,  stile "Caterina va in città" - bellissimo film - o "Un qualsiasi film di Muccino" - stupidissimi e bruttissimi film - può essere deleterio per la natura del bambino. Infatti il povero pargolo viene sin dall'infanzia caricato di un peso che non gli compete, proprio come la politica, gli impegni sociali, le lotte di classe e quant'altro. 
I bambini son fatti per guardare i cartoni animati, correre nei parchi, sporcarsi, sbucciarsi le ginocchia, piangere perché si son tagliati o perché non son riusciti a segnare un gol.
I bambini devono essere bambini, e l'unico incubo che possono fare non è di certo il furto del ciuccio da parte di due politici; l'unico incubo concesso ad un bambino è il diventare adulto. 

... di merda

10 ottobre 2011
Computer di merda;
stampante di merda;
televisore di merda;
penna di merda;
macchina di merda;
pallone di merda;
scarpette di merda;
campo di merda;
casse di merda;
chitarra di merda;
accordatore di merda;
strada di merda;
indicazioni di merda; 
orologio di merda;
porta di merda;
fotocopiatore di merda;
sì sì, certo, tutto molto giustificabile. 
Una sola domanda, e l'essere umano? 

solamente una piccola considerazione (part VIII)

7 ottobre 2011
Immagino si sia sentita tanto, tantissimo, la mancanza delle mie consuete piccole considerazioni del venerdì. Ormai appuntamento fisso di alcune settimane fa, recentemente ho abbassato il tiro di pubblicazione, forse perché avevo poca voglia di considerare. Finché poi non mi sono accorto di qualcosa che affligge la mia mente e, soprattutto, il mio fisico. 
Posso constatare, con immenso dispiacere, che in questo periodo sto lievitando.
Lentamente vedo il mio peso aumentare sempre di più. Cifre di volta in volta di grado maggiore si susseguono sul display di quel malefico oggetto chiamato bilancia. Fosse solo un problema di aumento di penso e basta, lasciando il mio divino fisico intatto, sarei anche contento, invece noto che aumenta in maniera indecorosa, indicibile, ignobile e avvilente anche il mio girovita. E allora è tempo di correre ai ripari. Tempo di abolire tutti i cibi fuori dai pasti ordinari, tutti gli spuntini pomeridiani, che solo ultimamente facevano parte delle mie giornate. Bisogna muoversi, sudare, faticare, correre per i campi, per i monti, sulle spiagge. 

E soprattutto bisognare stare lontani dalla mia collega gravida. Lei mangia, sgranocchia, beve, sgranocchia di nuovo e infine rimangia, condividendo con me, oltre all'ufficio, anche le proprie leccornie, non coadiuvando assolutamente la mia voglia di dimagrire e stimolando instancabilmente la mia golosità e la mia ciccia.

perché conoscere gente di cultura è una prerogativa di noi uomini intellettuali (parte II)

5 ottobre 2011
Quando scrissi la prima puntata di quest'avvincente saga che vede il mio stupore esplodere al cospetto della becera intelligenza di alcuni tra i miei più cari amici, sapevo che ci sarebbe stato sicuramente un seguito. Non mi aspettavo, certo bisogna ammetterlo, che sarebbe arrivato così presto e soprattutto di una simile portata.
Vi chiedo ora, quale gioco, secondo voi, può portare alla luce rivelazioni sconvolgenti e totalmente debilitanti per una mente eccelsa come la mia (Immodestità© by Pesa tanto cara a Grace)? Ovviamente la risposta non può che essere: il Trivial Pursuit. Così, giocando allegramente e soprassedendo qualsiasi problema della vita attuale, si arrivò alla domanda di Spettacolo. Il giovane Manuele (siamo al cospetto di colui che pose la fatidica domanda "Qual è la capitale della Jamaica?", nonché fratello del celeberrimo Andre'), per quanto sia un mio carissimo amico, non è di certo ferratissimo in materie letterarie, e tanto meno in argomenti attinenti al teatro; così, ingenuamente, si ritrova a leggere una domanda in cui compare il nome del grandissimo e mai irraggiungibile Dario Fo. 
Il quesito pressapoco - purtroppo non ricordo l'originale - recitava così: 
"Con quale altro celebre personaggio, il premio Nobel Dario Fo, fu protagonista di Il teatro in Italia?"
Le opzioni:
Fellini,
Albertazzi,
Gassman. 
La risposta data era, incredibilmente, esatta: Albertazzi. 
Con mio grande stupore, e se devo essere sincero anche tanta gioia nel vedere Manuele interessarsi a qualcosa di prettamente culturale e non inerente figa, rap o rugby, chiesi come avesse fatto a rispondere correttamente e se mai era riuscito a vedere qualcosa o se di recente si stesse appassionando al palcoscenico e al Maestro. La sua risposta fu qualcosa di assolutamente sconvolgente per me: 
«No, ho tirato ad indovinare, anche andando un po' ad esclusioni. Scusa, Fellini è quello di Fantozzi, quindi cosa ci sta a fare!?». 

i titoli, che angoscia

3 ottobre 2011
C'è tempo e tempo; tempo per disegnare, tempo per correre finché il sudore non raggiunge i tuoi occhi e devi necessariamente chiuderli perché bruciano troppo, tempo per ascoltare musica. E, mi sento in dovere di dirlo, c'è tempo per ascoltare determinati tipi di musica. 
Il Metal, il Punk, il Pop, ad esempio, son generi che puoi ascoltare praticamente sempre: quando sei con amici, in macchina da solo, davanti allo specchio, con la chitarra tra le mani mentre cerchi di riprodurre i riff della canzone in sottofondo, ecc ecc. 
Per certa musica invece il discorso è un po' diverso. Cambia totalmente il modo in cui la si deve percepire; certa musica è fatta per essere assaporata dall'inizio alla fine in modo da poter gustare ogni minima variazione, ogni sfumatura, insomma essere colta nel suo più intimo significato. Non c'è bisogno di concentrarsi su virtuosismi, assoli, scale, terzine suonate con il metronomo che viaggia a 200 bpm; basta stare sdraiati a letto, aver bevuto qualche bicchiere di birra o vino in più, aver fumato una canna, o semplicemente star bene con se stessi... ed ecco che tutto assume una sensazione diversa, tutto si colora di particolari mai visti, sensazioni mai provate, note che probabilmente non sentiremo se fossi immersi nell'ascolto all'interno di un tram o nella bolgia di una metropolitana.
Ritagliamoci piccoli spazi, cuciamo un angolo per noi stessi in cui, anche grazie ad un sano e bel bicchiere di birra fresca, possiamo riuscire a godere di qualcosa che va oltre le nostre conoscenze, oltre la nostra ragione. 
Per concludere vi propongo un esperimento. Ascoltate questa canzone, ora, stando davanti al PC totalmente disinteressati, probabilmente immersi nel lavoro e riuscendo a leggere queste poche righe in chissà quale momento di pausa. Ecco, l'avete fatto? Una volta tornati a casa riascoltatela in pace, dopo aver bevuto una birra, sdraiati a letto, dentro la vasca, stando abbracciati alla persona che amate. 
Ha un altro sapore, vero? 


Grazie Violet.

Drink!