quella che correva che facevamo in casa

13 ottobre 2011
Che i bambini d'oggi siano la più intelligente forma di vita presente sulla terra è un fatto assodato. Già in passato ebbi modo di constatare che questi infanti del nuovo millennio sono un passo avanti anche rispetto agli adulti più navigati. 
Ennesima dimostrazione l'ho avuta un paio di giorni fa, per una storia che ha dell'incredibile. O forse no. Nel senso che ora vi racconterò cosa è successo, poi analizzeremo diverse tematiche che mi lasciano perplesso. 
A lavoro, ascoltando i discorsi tra il mio capo(a) e una sua amica, riuscii a carpire che la figlia duenne di quest'ultima passò la notte precedente a piangere, lamentarsi, urlare e quant'altro. Il motivo era molto semplice la povera infante era stata svegliata da un terribile, ma che dico terribile, terrificante! incubo. Citando la madre, ecco il motivo di cotanta disperazione:
«Una notte indicibile, avevo la bambina che si lamentava e piangeva urlando: "Mamma! Mamma! Berlusconi e Fantola (candidato sindaco - perdente - a Cagliari per il PDL) mi hanno rubato il ciuccio!"».
Beh, sì, ora potremmo tutti quanti ridare dopo le illazioni della povera bambina, ma proviamo a pensare ad una cosa. Perché questa bambina, a soli due anni, conosce Berlusconi e Fantola? Perché associa questi due nefasti personaggi al male? (Nulla di sbagliato in questo, per carità). Semplicemente perché l'ha sentito in casa. Vivere in una casa di medio-alta borghesia, in cui si è attorniati da persone di spettacolo o cultura,  stile "Caterina va in città" - bellissimo film - o "Un qualsiasi film di Muccino" - stupidissimi e bruttissimi film - può essere deleterio per la natura del bambino. Infatti il povero pargolo viene sin dall'infanzia caricato di un peso che non gli compete, proprio come la politica, gli impegni sociali, le lotte di classe e quant'altro. 
I bambini son fatti per guardare i cartoni animati, correre nei parchi, sporcarsi, sbucciarsi le ginocchia, piangere perché si son tagliati o perché non son riusciti a segnare un gol.
I bambini devono essere bambini, e l'unico incubo che possono fare non è di certo il furto del ciuccio da parte di due politici; l'unico incubo concesso ad un bambino è il diventare adulto. 

21 commenti:

MrJamesFord ha detto...

L'ultima frase è assolutamente vera.
E trovo non sia assolutamente giusto che una bambina a due anni sogni Berlusconi. Terribile.

Minerva Jones ha detto...

Come hai ragione! Ma credo che ciò sia pure un sintomo di un nostro errore a monte, ovvero aver permesso a questi delinquenti di invadere le nostre vite sin nel privato dei nostri pensieri più intimi. Da questo dobbiamo proteggerci e proteggere chi amiamo: dal rischio di far coincidere quella realtà - dei delinquenti dei media e di questa politica ormai marcescente e del loro immaginario squallido, mediocre e alla deriva - con la *nostra* realtà e il nostro immaginario.

Hombre ha detto...

alle 7,30 sveglio Francesco (6 anni)
"France sei pronto per un'altra straordinaria ed emozionante avventura?"
Apre un occhio: "Quale?"
Ammicco: "Una giornata della tua vita!"
"Te lo scordi!"

Marina ha detto...

Povera piccola bimba.... il mio incubo ricorrente da piccina era un albero che inghiottiva mio padre! (chi ben comincia è a metà dell'opera)

Adriana ha detto...

Ciao! E' la prima volta che passo sul tuo blog, mi piace!
Le tue considerazioni sono giustissime, ma ammetto che un sorriso mi è scappato quando ho letto il contenuto dell'incubo! :-)
A presto!

mark ha detto...

Nessuna meraviglia. Mentre mi trovavo ad una festa di bambini uno di loro disse mentre giocava con Batman..."...mamma...mamma...compriamo Joker a Piazza affari"...non oggi risponde la mamma..."si ma papa ha detto che crolla tutto, poi non resta nulla"
Non è una barzelletta, sono rimasto li a guardare e ho visionato attonito una mamma elegate troppo presa dalle conversazioni per badare ai bimbi...nel mentre ero bersagliato da una pistola ad acqua ed un'altro pargolo mi saltava sulle spalle pensando che fossi il suo destriero. :-)

pesa ha detto...

@MrFord: Ricordo che nel '92 - all'epoca avevo 5 anni - non mi arrivò neanche da lontano la voce delle stragi di Capaci o di Via d'Amelio, ricordo però ancora con chiarezza e gioia la felicità e il mio entusiasmo per il mondiale di Italia '90. Notti magiche realmente quelle. Prima si era veramente bambini.

@Minerva: Come già scritto a MrFord penso che sia cambiato l'approccio da parte dei genitori, questo voler rendere i figli da subito coscienti di cosa sia realmente il mondo è qualcosa, a mio avviso, sbagliato. O comunque da prendere a piccole dosi.
C'è anche da dire che hai ragione nell'affermare che ormai questi maledetti distruttori dell'Italia hanno invaso le nostre vite, il nostro pensiero e (per rifarmi al tuo post di oggi) le nostre parole. Bisogna cambiare.

@Hombre: Ecco, questo è un bambino. La schiettezza, l'ingenuità e la pura e semplice sincerità. Si usava dire un tempo che i bambini son la voce della verità, oggi pare siano diventati la voce dei genitori.

@Marina: Io sognavo sempre di cadere in un vortice tutto colorato al cui interno c'erano delle finestrelle e io, durante la discesa, potevo fermarmi e sbirciare. Non so chi dei due fosse messo peggio.

@Adriana: Ciao a te, son contento il blog sia di tuo gradimento, è sempre una piccola soddisfazione sentirselo dire, non lo nego. Beh anche io all'inizio ho riso, però poi mi son fermato a riflettere e ho realizzato, ahimè, la triste realtà. A presto :)

@mark: Anche io da bambino ero Batman, per 360 giorni all'anno portavo il costume del cavaliere oscuro, però andavo a cercare un Joker immaginario, che potevo vedere solo io, guidavo una bicicletta/motocicletta che secondo me poteva anche volare... e il tutto era nella mia mente. L'immaginazione, penso che oggi siano riusciti a toglierla anche ai bambini, che amarezza.

Grace (ma gnappetta della Val Gina) ha detto...

Io a due anni non sapevo ancora sognare :)

Sileno27 ha detto...

un'incubo bello peso quello di diventare adulto.

LA CONIGLIA ha detto...

l'ultima frase è illuminante quanto vera! povera bambina...

pesa ha detto...

@Grace: Io a tre anni sapevo tirare il pallone contro le porte di casa e urlare "GOOOOOL DI TOTO' SCHILLACI!"

@Sileno: Pensa che io continuo a farlo. È assolutamente inquietante.

@Coniglia: A certi genitori ti giuro non so proprio che farei per fargli capire che sono solamente bambini e non forme di plastilina da formare a loro - pessima - immagine e somiglianza.

Juliet ha detto...

Poverina, che trauma :(

ciku ha detto...

umm... ma il titolo?

VioletPussy ha detto...

Ho sempre detto di avere un papà particolare ma che amo.
Mi faceva guardare Lady Oscar e Candy Candy,però poi puntava il dito verso il muro e mi diceva: "Ricordati che lui è un uomo giusto" indicando la foto di Lenin. Subito dopo davanti al poster dei Velvet Undergrund con me in braccio,dovevo ripetere a memoria tutti i nomi dei componenti del gruppo. Ora capirai molte cose.

pesa ha detto...

@Juliet: Eh va be' povera perché si è svegliata durante la notte, penso che non fosse affatto cosciente di ciò che ha detto o ciò che le sta accadendo attorno.

@ciku: Il titolo è comprensibile da arguti e attenti fans del Maestro Battiato. Prova ad indovinare.

@Violet: Anche io da piccolino ero "costretto" ad ascoltare Velvet Undergroud, però non dovevo ricordare i nomi a memoria, mi bastava conoscere il 90% delle loro canzoni. Ora capirai molte cose.

ciku ha detto...

ehm... non amo moltissimissimissimo battiato.

Maraptica ha detto...

Io a tre anni ho pianto per un mese perchè avevo scoperto "la morte" e non volevo che arrivasse per le persone che amavo (nonostante ci volesse ancora taaanto taaanto tempo), eppure in casa mia non si hanno legami familiari con onoranze funebri -.- Scherzi a parte, un bambino deve sognare e fare incubi, ma la politica, fortunatamente per lui, deve essergli lontano anni luce per molto, molto, tempo.

pesa ha detto...

@ciku: E prima l'Ichnusa "non fa schifo"; ora non ama moltissimissimissimo Battiato... dammi un buon motivo per non venire a cercarti e farti male.

@Maraptica: Oddio, quando ho scoperto la morte ero un po' più grande dei tuoi tre anni, però è stato ugualmente traumatico, ricordo perfettamente tutto: il posto, le persone presente, la mia espressione, e soprattutto quello che dissi a mia madre «Ma... ma... mamma, ma quindi anche io posso morire!?»

ciku ha detto...

porto gli occhiali.

Juliet ha detto...

Parlo più che altro della sua esposizione all'amara realtà a soli due anni. Già è una merda per noi giovani, pensa per lei che è piccina e che dovrebbe giocare spensierata.

pesa ha detto...

@ciku: Non necessariamente parlo di male fisico.

@Juliet: Genitori di merda (cit. al mio precedente post)

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