do re mi non fa sol la si ma do (?)

19 settembre 2011
Ero bambino e ascoltavo De Gregori, De André, Rolling Stones, Chet Baker, John Coltrane, Claudio Lolli, Claudio Rocchi, il Ludovico Van. Insomma la musica di mio padre. Ho passato i primi undici anni della mia vita a giocare con le costruzioni Lego, e in sottofondo - che poi sottofondo non era visto che il volume dello stereo era sempre di proporzioni gargatuesche - avevo i grandi autori della musica mondiale.
Ero adolescente, frequentavo la prima media, e la moda era l'Hip Hop. Non quello fatto bene ricco di rabbia, voglia di rivincita e lotta di classe dei ghetti americani, o quello impegnato italiano, che ho scoperto solamente più avanti nel tempo, bensì quello sciatto, inutile, fine a se stesso. Trovavo utile e dilettevole andare in giro per la città ad imbrattare i muri, fare scritte più o meno artistiche sui banchi di scuola e sentirmi parte integrante di un gruppo di persone.
Ero in piena pubertà e i miei capelli sfioravano il mio bel culo (sì, ho un bel culo). Lunghi e scuri riccioloni mal curati cadevano sulle mie spalle, ondeggiando su e giù unicamente al ritmo di martellante musica Metal. Comperai tutti i dischi o-r-i-g-i-n-a-l-i
degli Iron Maiden, andai a tantissimi concerti, imparai addirittura a suonare una chitarra. Ormai l'Hip Hop era caduto nel dimenticatoio, e con esso anche i pantaloni larghi, le magliette disegnate e le bombolette spray.
Ero uno studente universitario, quindi, per forza di cose, dovetti riconquistare l'antico decoro dei capelli corti. Ad accompagnare questo nuovo cambiamento c'erano i NOFX, i Rancid, il punk californiano che tanto era cazzone quanto coinvolgente. Iniziai a suonare questa musica in un gruppo con il quale riuscì a togliermi qualche piccola soddisfazione all'interno dell'underground cagliaritano, e la cosa mi piacque assai.
Ero un fallito studente universitario e arrivò l'elettronica che soppiantò tutto il resto. Conobbi di persona Aphex Twin in condizioni fuori da ogni logica, ascoltai i Kraftwerk, colonna portante dell'elettronica anni '70, dal vivo. Imparai che la musica non necessariamente era fatta dagli accordi di una chitarra, il tempo di una batteria, il ritmare di un basso; la musica è anche tanto altro, un mondo all'epoca per me totalmente inesplorato.
Sono uno studente universitario/lavoratore che prova a non fallire per la seconda volta, e in questo momento ho con me De André, John Coltrane, il Ludovico Van, gli Iron Maiden, Aphex Twin, Dr. Drer, i NOFX e spero onestamente che continuino ad accompagnarmi per tanto tempo. Per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

15 commenti:

MrJamesFord ha detto...

Amen anche per me, Pesa.
Ben vengano tutti questi ascolti, e ne arrivino altri altrettanto pieni.

Juliet ha detto...

M'avevi parlato del periodo metallaro, ma di quello hip hop no :O
Non riesco ad immaginarti vestito in quel modo!

tanteformiche (o Shuzzy) ha detto...

Ah, la fase metal la passano più o meno tutti!

Fortunatamente di solito se ne esce!

Emiliano ha detto...

Oh sì, metal e punk sono una passaggio obbligatorio. Meno l'Hip Hop, l'importante è che si torni a De Andrè...:)

ciku ha detto...

mio padre non ascolta musica volontariamente. però quando canta (e grazie al cielo non succede spesso), canta vecchio scarpone.

pesa ha detto...

@MrFord: Mmm nel futuro ci vedo ben poco. Ho provato a trovare qualcosa che mi attirasse in maniera particolare e devo dire che son rimasto a bocca asciutta salvo qualche piccola eccezione. Speriamo bene.

@Juliet: Oh sì, non ero credibile neanche io, però dai son fasi della vita che bisogna passare obbligatoriamente. Almeno capisci che sbagli di quella portata non devi più farli.

@Shuzzy: Invece non se ne esce mai totalmente. Semplicemente, a mio avviso, si cambia il modo di approcciarsi alla musica. Non si usano più i vestiti scuri, la parola "morte" in ogni frase o quant'altro; si diventa persone normali che impazziscono per il Metal. E ti dirò che ancora molti gruppi li trovo spettacolari.

@Emiliano: Mmm sì, l'Hip Hop indubbiamente meno, però bisogna imparare ad ascoltarlo, perché all'interno delle rime e devi versi si possono trovare delle vere e proprie perle. L'importante è che sia roba di qualità.

@ciku: Neanche mio padre canta tantissimo, lui fischietta. Ogni fischio è un colpo alle mie orecchie e la mia voglia di sterminare aumenta sempre di più.

VioletPussy ha detto...

Amen fratello.
Come dissi tu,dobbiamo ridurci ammerda insieme,possibilmente dopo un gran bel concerto.

Juliet ha detto...

Parlare di tette con te a mezzanotte non ha prezzo.

pesa ha detto...

@Violet: Penso che i nostri gusti ci porterebbe a vedere solamente un concerto del Teatro degli Orrori. Oppure un gruppo di qua, miei amici, che son veramente spettacolari. Quando avrò una connessione che me lo permette ti linkerò qualcosa.

@Juliet: Se nel mondo si parlasse più di tette e meno di politica non ci sarebbero più guerre!

Baol ha detto...

Ottimi gusti musicali però!

pesa ha detto...

@Baol: "De gustibus non disputandum est", però quando ci si trova d'accordo va ancora meglio :)

Grace (ma gnappetta della Val Gina) ha detto...

Hai dimenticato Battiato? Mmmhh...

pesa ha detto...

@Grace: Beh a Battiato ho dedico su 211 post intorno ai 200, mi sembrava doveroso lasciare spazio anche agli altri :)
Il Maestro è sempre nel mio cuore.

Marina ha detto...

da lacrimuccia... è bellissimo crescere e capire quanto ogni cosa abbia il suo valore e aggiungere sempre qualcosa al proprio bagaglio...

pesa ha detto...

@Marina: Ragazza, tu sì che mi dai soddisfazioni! Quel tuo "da lacrimuccia" è stato da lacrimuccia.

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