aver visto Fight Club non vuol dire averlo letto

16 gennaio 2011
Il comodino accanto alla mia scrivania è sempre sommerso da maree di libri. Il fatto che inizi a leggere 4-5 libri alla volta può essere assai fastidioso, e non solo perché poi si accumulano li e rimangono per chissà quanto tempo, ma soprattutto perché si riempie di polvere, visto che tra quei 4-5 scelgo il mio prediletto, quello che mi attira maggiormente e allora richiede la mia più completa attenzione e devozione.
Recentemente, questo caso di religiosa e mistica lettura, si  è abbattuto su Rabbia dell'immenso Chuck Palahniuk, che molti di voi ricorderanno solamente per Fight Club e invece andrebbe  approfondito in maniera più che considerevole (un consiglio? Andate a leggere Invisible Monster, poi Tyler Durden sembrerà nulla in confronto). Non potete neanche immaginare cosa vi state perdendo, e soprattutto oltre allo stupore che comporta un libro dello scrittore di Portland, c'è da considerare che avrete ottimi argomenti per intrattenere discorsi interessantissimi, visto che ogni scritto è permeato di informazioni talmente dettagliate riguardo argomenti totalmente sconosciuti - vedi la fabbricazione del napalm in Fight Club - con i quali potrete stupire chiunque.
Immediatamente sotto il meraviglioso Rabbia, che consiglio a scatola chiusa, c'era un altro libro: Sulla Tolleranza di Voltaire. Iniziai a leggerlo già prima di natale ma non riuscii ad andare oltre il terzo capitolo. Ieri notte ho ripreso! Ed ecco che si scoprono un sacco di cose incredibili sui miseri stratagemmi ecclesiastici per impadronirsi di territori, per poter ampliare il proprio controllo sulle persone. Insomma nulla di diverso rispetto a quello che si fa oggi. E già riflettendo sul titolo del libro mi son posto la domanda «Effettivamente io sono tollerante?».
Ora se fossi uno scoppiato, un mattacchione, risponderei «E certo! Io odio tutto, odio tutti, è solo perché non mi piace raccogliere saponette in galera che non ammazzo tutti quelli che mi danno fastidio!». E invece no. Io sono estremamente tollerante, anzi ho fatto un piccolo esamino di coscienza e mi son chiesto cosa mi da fastidio e a malincuore riesco a tollerare:

- la gente che mastica con la bocca aperta;
- chi durante la proiezione di un film al cinema usa il cellulare (ricordo alla proiezione di 300 tutti quanti con quel cazzo di cellulare a riprendere le scene più cruente);
- chi avendo 30 anni guida come se ne avesse 80;
- quando le persone canticchiano un motivetto a voce bassa con il semplice gusto di infastidirti;
- i fissati del fischio! Ovvero quelli che fischiano sempre e comunque una canzone, anche quando la stanno ascoltando;
- i falsi colti, ovvero coloro che pavoneggiano una cultura spropositata che non gli appartiene;
- ma si, diciamo i falsi in generale;

e potrei andare avanti per altre 15 - 16 ore ad elencare ininterrottamente, però mi fermo qui. Giusto per dimostrare a me stesso la mia tolleranza e soprattutto la mia pazienza.
Anche se prima o poi sterminerò tutti.

9 commenti:

Shuzzy ha detto...

Sono d'accordo su Palahniuk, purtroppo quando fanno il film su una cosa tutti a parlarne ma se poi vai ad indagare per bene sono in pochi ad avere letto il libro; anche se però c'è da dire che come trasposizione è abbastanza fedele.

Comunque se non lo hai ancora letto ti consiglio Soffocare, che forse ho preferito addirittura a Fight Club. Per il resto Palahniuk dopo Rabbia l'ho lasciato da parte, mi pareva diventato un po' troppo ripetitivo e privo di ispirazione.

Tolleranza? Ahah, che vuol dire? Meglio che non metto ad elencare tutte le cose che mi danno fastidio, dopotutto sono un misantropo mica per niente. Eheh...

MrJamesFord ha detto...

Pesa, grandissimo Rabbia!
Ne ho scritto un pò di tempo fa, e mi ha fatto rivalutare il vecchio Chuck, che avevo sempre considerato un pò troppo radical chic per me!
Merito di Julez, che è una fan incallita di Pala!

Juliet ha detto...

Oddio quelli che canticchiano a bassa voce!
Aaaaaaaaaah! Li odio!

pesa ha detto...

@Shuzzy: La misantropia fa male, pensa a Cnemone. Comunque ho sentito dire in tanti che Palahniuk dopo Invisible Monster sia calato parecchio e si sia ripreso solamente con Rabbia, ed effettivamente all'appello mancano Soffocare, Survivor e Pigmeo. Però se devo dire la mia, Ninna Nanna mi è piaciuto parecchio.

@MrJamesFord: Quando iniziai a leggerlo, Rabbia, ero un po' scettico, lo stile "racconto orale" non mi affascinava eccessivamente, poi invece è stato proprio quello uno dei punti più affascinanti.
E comunque non è che Chuck sia troppo radical chic, con il tempo ha capito quale è la mossa vincente e si è limitato a riproporla all'infinito nei suoi libri, mossa che però ha stancato parecchie persone.

@Juliet: Canticchiano e sbagliano pure le parole!! Ancora peggio!

Eva Luna ha detto...

Chuck Palahniuk lo amo! Il mio preferito rimane Ninna nanna,anche se tra i pochi che conoscono Palahniuk, non lo conoscono in molti. Anche io il mese scorso ho letto il trattato sulla tolleranza di Voltaire,lo vendevano a un euro con il corriere! Brillante!

pesa ha detto...

@Eva Luna: Come ho detto prima anche a me Ninna Nanna è piaciuto tantissimo, però molti l'hanno stroncato. Bollato come ennesima ripetizione da parte di Chuck. Alla fine è questione di gusti.
Per il Trattato di Voltaire anche io sto leggendo quell'edizione :)

Ragno ha detto...

A volte credo che tu sia me...
Amo Palahniuk e ti consiglio Ninna Nanna, il mio libro preferito da sempre.
Odio più o meno le stesse cose tue (soprattutto la masticazione e il fischiettio...ho un collega che fischia tutto il giorno e prima o poi la faccio a tranci e lo metto nel banco frigo della Basko).

Quindi ora dobbiamo fare del sesso

Ragno ha detto...

Ah cazzo si era già parlato di Ninna Nanna dei commenti...Leggerò anche quelli un giorno...

pesa ha detto...

@Ragno: Anche a me Ninna Nanna è piaciuto tantissimo, però molti l'hanno stroncato. Bollato come ennesima ripetizione da parte di Chuck. Alla fine è questione di gusti.

:D Che mattacchione che sono.

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