e ce lo caghi che sei un artista

11 ottobre 2010
Inscatolando i libri della mia libreria, per prepararli all'ormai prossimo trasloco, mi accorgo che al liceo avevo scritti di una certa rilevanza. E così la nostalgia attraversa la mia mente, i ricordi si affollano e non nego di aver accennato un malinconico sorriso. Una volta trovatomi in mano quei libri non posso non sfogliarli e rileggere, ad esempio, i vari appunti a bordo pagina dei testi di letteratura latina. Quelli di greco, invece, sono abbastanza immacolati. Il professore, infatti, passava intere lezioni a decantare i suoi viaggi, erano molto più avventurosi e avvincenti di quello d'Ulisse, però ci avrebbe potuto preparare meglio alla maturità, e non solo. Non nego che conoscere in maniera più approfondita la letteratura greca mi avrebbe fatto piacere. Nel corso del tempo ho colmato queste lacune in materia, certo, però non è che ad una possibile domanda d'esame, come ad esempio «Analizzami le differenze tra la Medea di Euripide e la Medea di Seneca», potessi rispondere «Si allora, ricordo quando lei, professore, partì in Grecia per una gita scolastica. All'interno del teatro di Epidauro, trovandosi nella skené, σχηνέ, fece un'apprezzamento nei confronti della docente dell'altra classe, che in quel momento si trovava nella cavea, attirando così l'attenzione di tutto il teatro». Perlomeno ci ha insegnato l'architettura del teatro greco.
In effetti se vado a pensare al mio esame di maturità, ricordo un particolare veramente strano, per certi versi sorprendente, a proposito della Sua domanda. Ero il suo preferito all'interno della classe, in un certo senso, però nessuno avrebbe mai pensato che una cosa simile potesse accadere.
«Bene Pesa, durante l'anno abbiamo letto, analizzato e approfondito, sia in letteratura italiana che latina, brani inerenti il rapporto tra uomo e natura, come ad esempio: Rousseau e il racconto del terremoto di Lisbona nella missiva a Voltaire; Leopardi, Foscolo; Conrad e Cuore di Tenebra; poi possiamo citare Virgilio, tornando alla prima liceo, Cesare... Insomma abbiamo letto abbastanza. Ti ricordi qualche brano tratto dai libri di testo?».
Panico. Qualcosa la ricordavo, però molto vagamente. Chi mai pensava che venisse a chiedermi "il terremoto di Lisbona" questa qua.
"E ora cosa faccio? Cosa dico? Come devo comportarmi?". Son stati tre secondi di panico totale. Alla fine decido. Me la tento. Rischio. «SI». Tutto improvvisamente si fermò, la guardai negli occhi. Si girò dal professore di greco e disse «Beh Sandro, per me ha finito e può andare».
Provai quasi un orgasmo, che fu però stroncato sul nascere dal professore di greco, il quale con viso sorridente, ma malvagio, volle porre l'ultima e fatidica domanda «Analizzami le differenze tra la Medea di Euripide e la Medea di Seneca».

14 commenti:

LA CONIGLIA ha detto...

ahahahah gli esami di maturità...
quanti riordi che risvegli...
io (liceo scientifico) ero terrorizzata da fisica perchè la odiavo (corso sperimentale di informatica e fisica, la facevo dalla prima non dalla terza come gli altri, complimenti per la scelta francy!) ed ero la prima.
La prima! avevo praticamente tutta la classe dentro con me.
Qualche giorno prima in preda al terrore sento il prof di matematica che avrebbe interrogato fisica e gli chiedo non di dirmi la domanda, ma di darmi qualche indirizzo, qualche opzione...
'tranquilla francesca, non ti chiederò i particolari...qualcosa di generico...magari la scienza tra 800 e 900 o una dimostrazione, ma sempre nel generico, la formula...non tutta la spiegazione...niente particolari, promesso, solo cose generiche!'
ESAME
Prof: Francesca, allora, parliamo della formula di bla bla bla (ho rimosso)
Io: bene, prof, gliene parlo in generale?
Prof: no, no scendi pure nei particolari, voglio tutta la spiegazione.


Odio il mio prof. Peccato che ero sicura che avrebbe fatto così e avevo studiato tutto forsennatamente, tiè!

pesa ha detto...

Anche io ero il primo, però non era voluto entrare nessuno, al momento dell'ingresso rimasero tutti quanti sulla porta, immobili. Mi mandarono allo sbaraglio da solo. Fortunatamente è andata bene :)

LA CONIGLIA ha detto...

idem ;)

Vaniglia ha detto...

Che fortuna esser stato il primo... Io son stata una delle ultime e avevo 39 di febbre... Ti dirò che è stato sfiancante star lì a vedermi sfilare tutti i compagni davanti mentre io credevo di star dimenticando un pezzo di programma ogni cinque minuti che passavano... Quindi in conclusione, all'esame di maturità è andato tutto abbastanza da schifo, ma non m'importa perchè alla fine sono stata l'unica a prendere il massimo del punteggio di tema in tutto l'istituto e la cosa mi ha gasata a tal punto che ho uno splendido ricordo della mia maturità ;-)

pesa ha detto...

14/15esimi tema di italiano, 14/15esimi terza prova, 9/15esimi prova di greco. Il professore doveva prepararci meglio... eravamo seghe incredibili in traduzione. Comunque Vaniglia, vedi quale era il terrore e la paura che provai con Lei durante la mia maturità? :D

MrJamesFord ha detto...

Quanti ricordi, la mia maturità!
Scientifico, anno 98: voto più alto della scuola nel tema, schifodimmmerda nello scritto di matematica - fui il primo in assoluto a consegnare -.
E meno male che l'insegnante in questione, nostro membro interno, aveva dichiarato che ci avrebbe aiutati passando il compito. Io non ho visto arrivare un cazzo.
Sarà che mi detestava.
All'orale, invece, lo stesso membro della commissione esterna che mi aveva dato quel voto roboante nel tema mi disse "detesto come scrivi, se fossi stato mio allievo ti avrei fatto cambiare radicalmente." Meno male che lo detesta, pensai io.
Che amarcord!

pesa ha detto...

@MrJamesFord: Io un misero 79/100 avrebbero potuto anche darmi un punto in più e farmi arrivare a quel maledetto 80. Non ne faccio una tragedia però :)

Benvenuto sul mio blog. Buon White Russian ;)

Vaniglia ha detto...

Pazzesco! Abbiam preso lo stesso voto alla maturità, Pesa! (E io mi vergogno a dire 79 e dico sempre 80...Mi autoaggiungo un punto da sola perchè, dai... Eccheccavolo, non si può!!!)

pesa ha detto...

@Vaniglia: No no io sempre e comunque 79. Aggiungendo "Professori di merda, certo che per un punto!!!". Eh dai pazienza, non ne faccio una tragedia :)

MrJamesFord ha detto...

79 come il mio anno di nascita!
Cazzo, alla mia maturità c'erano ancora i sessantesimi!

Vaniglia ha detto...

Solo per un pelo Mr James, perchè io son dell'80 (oltre al danno la beffa) e c'erano già i centesimi!

Enzo ha detto...

Ciao, complimenti per il blog. La mia maturità risale al paleozoico. Portai Latino come prima materia e tutto filò liscio. Ma lo scritto di Matematica un disastro: fu così che, all'uscita dall'istituto ero assai incazzuso. Mi si presenta un giornalista di una tv locale e mi chiede come è andata. Risposta secca: "Male, malissimo, il prof non ci ha preparati benissimo". Il tutto con l'orale da svolgere. Furono giorni di panico ma alla fine quando sono usiciti i risultati io ero già in montagna..

pesa ha detto...

@Enzo: Grazie mille per i complimenti e benvenuto :)
Fortunatamente, o forse no, a parte questo piccolo episodio la mia maturità è andata liscia come l'olio. Vuoi per un livello d'istruzione differente rispetto al passato, oppure perché ormai eravamo l'ultima classe prima del pensionamento per molti docenti, ma furono tutti alquanto clementi con noi. Di quella classe meritavamo la promozione in 4, forse :)

LA CONIGLIA ha detto...

va beh vogliamo parlare di voti sfigati? per il diploma non mi lamento ma alla laurea? 109/110! E sapete perchè? perchè il mio prof mi aveva sbagliato i conti sulla media, perchè se no avrebbe potuto chiedere (con anticipo) dei punti extra!

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