eternal leaves of the spotless grass

21 settembre 2010
Quante volte al cinema siete rimasti delusi dal film per il quale avete speso la bellezza di 7€? Io mai. O meglio se rapportiamo il numero dei film visti al numero di fiaschi posso dire che ho una buona, se non ottima, media. Sabato scorso, dopo un lungo periodo di astinenza dalle sale cinematografiche (anche perché andare d'estate al cinema è una cosa che non mi piace), ho fatto il mio glorioso ritorno sulle (s)comode poltroncine del Cineworld in compagnia della mia dolce metà. Tra i tantissimi (?) film che la programmazione tardo-estiva offriva uno in particolare ha attirato la mia attenzione: Fratelli in erba. Film che si presentava così: nella locandina compaiono un sacco di "foglie a sette punte e con un buon odore"; diretto da un regista assolutamente sconosciuto (nessuno può aver mai sentito nominare un regista di nome Tim Blake Nelson); interpretato da uno dei miei attori hollywoodiani preferiti, il mistico Edward Norton. Questi tre motivi mi hanno spinto a prenderlo seriamente in considerazione. A casa mi gusto il trailer «Mah sembra una piacevole commedia, ci sono anche Susan Sarandon e Richard Dreyfuss» dico tra me e me. Appare come la classica commedia degli scambi di personalità, di certo non posso aspettarmi i Menaechmi di Plauto, e neanche contemplo l'idea che un simile avvenimento possa accadere nella società attuale, però farà da contorno ad una di per sé già splendida serata. Bene la decisione è presa, vada per Fratelli in erba.

[...]

Esco dalla sala completamente sconvolto. Ho pagato 7€ per vedere una commedia!! E invece... ho visto un grandissimo film, che di comico non aveva assolutamente niente. Un grandissimo film nel vero senso della parola.
Quindi mi chiedo: perché far passare questo film come un semplice passatempo serale quando invece tratta tematiche cariche di una profondità raramente visibile nel cinema contemporaneo? Perché creare una locandina che provochi ilarità e lasci pensare allo spettatore ad una carica cinica e ironica del film non indifferente? Perché il trailer è stato creato in modo da mostrare scene assolutamente slegate, che inserite nel contesto del film non hanno la forza di strappare neanche mezzo sorriso? (oggi son andato a vedere quello americano, potrete capire a che razza di film state andando incontro).
Domande a cui si può facilmente rispondere, dal mio personalissimo punto di vista, con due paroline: per vendere. Esatto, quando mai il popolino medio e ignorante, che alla fine è quello che manda avanti l'economia, andrebbe a spendere soldi per un film che può trasmettere sentimenti, in cui avvengono esperimenti di camera (che non passano di certo inosservati) e in cui esiste persino una morale!? Meglio puntare su un format pessimo, imbrogliando il futuro spettatore, addirittura con la traduzione di un titolo originale assolutamente meraviglioso, che richiama l'opera di uno dei più grandi autori della letteratura americana, tale Walt Withman, con la raccolta Leaves of grass, storpiandolo con quell'obbrobrio di titolo in italiano che ha imbrogliato tantissimi ragazzini pronti ad andare a vedere un film di sballoni. Un consiglio spassionato, andate a vederlo, non ve ne pentirete.
Un altro consiglio? Guardate anche quell'altro piccolo gioiello del cinema americano che porta l'italico nome di "Se mi lasci ti cancello". Il titolo originale? The eternal sunshine of the spotless mind (trad. eterna letizia della mente candida, onestamente fa tutto un altro effetto).

10 commenti:

LA CONIGLIA ha detto...

io non sono andata a vederlo proprio perchè mi sembrava una commedia scema...bene, cambiato idea, lo andrò a vedere!!!
(pesa nominare plauto così all'improvviso...guarda che qualcuno ci resta secco!!!)

pesa ha detto...

se ci rimane secco sarà una persona degna di nota quindi può morire contento :) altrimenti scommetto che andrà a cercare su wikipedia, darà una veloce lettura e si fermerà li.

dopo che vai a vederlo fammi sapere che te ne pare eh. secondo me c'è la possibilità che ti ritrovi circondata da marmocchi fighetto-cagliaritani che sperano di vedere gente che "vaneggia di brutto". fatti forza.

Juliet ha detto...

Anche a me non piace andare al cinema d'estate anche perché di solito i film proposti sono leggerini.
"Fratelli in erba" devo andare a vederlo. Norton mi piace un casino.

Vaniglia ha detto...

Ho una cara amica recensitrice di professione che, allarmata dal fenomeno, un bel po' di tempo fa ci scrisse su un articolo... http://www.persinsala.it/article504.html
A quanto pare non sono ancora andati in pensione i sovrintendenti alle traduzioni dei titoli dei film (per non parlare dei sottotitoli!!! Ho preso l'abitudine di guardare i film in lingua originale con i sottotitoli e... ... ...Rabbrividisco! Prima o poi gli dedicherò un post)

Weltall ha detto...

Avevo letto da più parti che Leaves of Grass era solo l'ultimo dei film promossi in maniera tale da farli sembrare quello che non sono e quindi cercare di attirare quanto più pubblico possibile, magari proprio quello che va al cinema completamente disinteressato e con pochissima voglia di utilizzare più di un neurone. Che poi non credo ci sia niente di male, ognuno e libero di cercare nel cinema quello che vuole, tanto impegno quanto puro intrattenimento. Il male sta in questo modo di fare di chi distribuisce e promuove i film in Italia, spetta a loro provare ad "educare" il pubblico a pretendere qualche cosa di più.
Scusa se mi sono dilungato, ma vedo che hai citato quello che considero un piccolo capolavoro nonchè uno dei miei film del cuore in assoluto: Eternal Sunshine of the Spotless Mind, il cui titolo storpiato (non mi spreco neanche a scriverlo) lo faceva sembrare quasi una commedia demenziale quando invece si tratta di un film straordinario sulla persistenza dei sentimenti al di la della memoria, un esempio del talento sceneggiativo di Kauffman e della straordinaria vocazione visionaria di Gondry ^^

pesa ha detto...

Eternal Sunshine of the Spotless Mind quando uscì mi rifiutai di andare a vederlo. Lo beccai un paio di anni dopo su Sky, decisi di provare (per dire, su Sky ho visto ben 10 minuti, e dico 10 minuti, di Amore14 di Moccia). Da allora è uno dei miei film preferiti.
Per la questione di Leaves of Grass, io non me la prendo assolutamente con chi va al cinema disinteressatamente, altrimenti non ci andrei mai, visto che per me rappresenta evasione e voglia di staccare. Io me la prendo con chi vende un prodotto spacciandolo per altro.

Weltall ha detto...

@pesa: allora la pensiamo allo stesso modo. Il problema nasce da chi vende e non dal consumatore finale, diciamo.
Io il film di Gondry lo vidi al cinema, nonostante quel titolo vomitevole lo volevo vedere e la visione mi ha ricompensato del sacrificio ^__*
E a proposito di sacrifici...hai visto 10 minuti di Amore 14! Hai coraggio da vendere, devo ammetterlo ^__*

MrJamesFord ha detto...

Niente male il post, inutile dire che sottoscrivo la tua neppure troppo celata voglia di bottigliate all'indirizzo degli adattatori italiani! ;)

Eva Luna ha detto...

Questo film è geniale! Io, a dire il vero, già me lo aspettavo,conoscendo Norton, però anch'io sono rimasta parecchio sconvolta,uscendo dal cinema.

pesa ha detto...

@MrFord: Ma non bottigliate alla Tafazzi, bensì le bottigliate che un giorno ti ho descritto, ovvero bottiglie di birra (o whiskey all'occorrenza) spaccate su tavolo e poi gente infilzata!

@Eva Luna: Invece io vedendo l'ultimo Norton un po' ero scettico e immagivano veramente un film comico, anche perché il trailer dava effettivamente questa impressione. Fortunatamente si è rivelato tutt'altro e ringrazio Edward Norton per questa, semplicemente geniale, interpretazione.

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