tutte le strade portano a roma (part I)

25 agosto 2010
Con questo post mi accingo a raccontare una storia. Non sarà una storiella breve, tutt'altro, sarà lunga e complicata, infatti penso di dividere il tutto in svariate parti. Quella che vi state accingendo a leggere è la prima. Ora vi lascio allo schermo del vostro PC, comodamente seduti sulle vostre sedie. Ed ecco:

TUTTE LE STRADE PORTANO A ROMA
Racconto dell'odissea che portò Pesa e Frederich al concerto del 1° Maggio 2006

PARTE I

La sera del 29 Aprile 2006 Frederich la buttò sulla battuta e sullo scherzo «Dopo domani a Roma c'è il superconcertone gratuito organizzato dai sindacati, andiamo!?». Il tutto si concluse con una risata e se non ricordo male alcune birre e qualche spinello. Era un sabato, e quindi essendo ancora al liceo risultava l'unico giorno in cui potevamo fare le ore piccole e distruggerci. Durante la settimana ci si distruggeva ugualmente, sia chiaro, ma il sabato aveva un gusto particolare, Leopardi docet. L'indomani mattina mi svegliai tardi, come al solito senza troppe preoccupazioni. Ripensando alla battuta di Frederich del giorno prima mi venne l'idea.
Pesa «Pronto!? Ascolta ma andiamo a Roma per il concerto? Veramente, non sto scherzando».
Frederich «A che ora è la nave?».
Pesa «18.00, o forse 18.30, ora non ricordo onestamente, devo controllare».
Frederich «Dai passa a casa che controlliamo».

Ore 13.30
La nave era alle 18.00, avevamo quindi ancora un pò di tempo per riuscire a raccattare qualche soldo, prepararci la roba e soprattutto dare la notizia in casa. Eravamo appena maggiorenni, non tutti i giorni si parte a Roma (da Cagliari) con un preavviso di 5 ore. Cerchiamo di persuadere altri folli a seguirci in quest'avventura, nel giro di 15 minuti abbiamo ricevuto un totale di 20 "NO" e 18 "MA SEI SCEMO!?". Meglio soli che mal'accompagnati come si suol dire.

Ore 14.00
Pesa «Mamma mi lasci qualcosa (€)? Alle 18.00 ho la nave»
Madre «Nave!? (con tono preoccupato, e non poco)»
Pesa «Eh si devo andare a Roma per il concerto del 1° Maggio insieme a Frederich».
Poco ci è mancato che svenisse. Dopo un'opera di persuasione dal risultato epico riuscì a spillare qualcosa. Fortuna volle che quel fatidico 30 Aprile capitò di domenica. La domenica con tutti i parenti siamo a pranzo a casa di mia nonna: ed ecco arrivare omaggi da parte di zie, zii, nonne, nonni, cugine, cugini, padri, madri, insomma mi son fatto d'oro. 300€ più qualche piccolo risparmio. Ecco il mio bottino. Zaino riempito con il seguente materiale: 1 felpa, 1 "ragazzo non siamo in mare" (piumino smanicato. Citazione cinematografica, capitela vi prego, questa è storia del cinema. Se non la capite comunque chiedete pure delucidazioni), 1 deodorante, 1 mutande, 1 calze, 1 maglietta. Alle 17.00 ci si mosse in direzione Cagliari-porto.

Ore 17.00
La biglietteria Tirrenia straripava di gente, tutti giovani, tossici e pieni di belle speranze. Ero a casa. Comunque non perdiamoci in chiacchiere, 70€ stavano già andando a farsi benedire. Fondamentalmente io sono una persona che potrebbe stare a suo agio anche sotto un ponte, in una fogna, quindi mi accontentai di un comodo passaggio ponte. Frederich è più raffinato, più aristocratico, quindi opta per la cuccetta. In realtà era un piano ben orchestrato: se si fosse ritrovato da solo in cabina senza alcun tipo di scocciatura avremo diviso la differenza e avrei dormito li, altrimenti pazienza, avrei usufruito del suo cesso, del suo armadio e mi sarei cercato riparo tra la folla (non ho mai visto in vita mia una nave così piena). Davanti a noi c'erano due ragazzi, sicuramente più piccoli di noi, è il loro turno di fare i biglietti, ma non tutto va come previsto. Uno dei due non ha la carta d'identità, ha la tessera CTM. Quanto devi essere cerebroleso per poter pensare di partire senza documento di riconoscimento ma solo con la tessera del pullman? Dopo quattro anni ancora me lo domando. C'è fretta di salire in nave, sono entrambi minori, quindi l'amichetto non può garantire per lui, fortuna (loro) volle che alle loro spalle ci stavano due baldi giovani maggiorenni pronti a fare il biglietto. Sfortuna (nostra) volle che quei due giovani fossimo proprio noi.
Minorenne «Ciao, ascolta sei maggiorenne!? Ti devo chiedere un favore immenso ti prego!»
Pesa «Ciao, si si sono maggiorenne, dimmi tutto» Nell'aria sentivo già odore di fregatura.
Minorenne «Ho dimenticato a casa il documento d'identità, lui (indicando l'amico) è minorenne e non può garantire per me, non è che facciamo il biglietto insieme così puoi garantire tu per me!?»
Pesa «Non saprei, sono con lui (indicando Fred, per brevità d'ora in poi sarà chiamato così)»
Fred «Vai tanto tu dovevi prendere ponte e io cuccetta, non c'è problema» BASTARDO!
Accetto. Così faccio da balia a questo povero bambino, lui tiene il biglietto per l'andata, io quello per il ritorno "non si sa mai che questo faccia tardi e mi fa pure perdere la nave del ritorno" pensai. Finalmente saliamo in nave.

Ore 18.00
La nave parte, ammiriamo il panorama di Cagliari mentre la "Nomentana" abbandona le sponde sarde alla volta del litorale capitolino. Dopo un pò di girottamento, per la nave, iniziando ad adocchiare i punti chiave e le postazioni strategiche ci dirigiamo alla cuccetta di Fred.

Da ora in poi l'orario non comparirà più. Avendo dimenticato il carica batteria del cellulare a casa e non avendo orologi, il tempo per noi si era fermato.

Arrivati ci guardiamo un pò in torno. È piccola, c'è un letto a castello, un cesso, un armadio. A noi sembrava un grandhotel. Non c'era nessuno. Su un letto troviamo un biglietto "Civitavecchia-Cagliari" intestato ad un certo signore di nome Ong Bak, esatto, come l'omonimo film. Nel letto che stava in basso un marsupio con all'interno: un pacchetto di Marlboro Light, occhiali da sole, un tubetto di maionese. Ci guardiamo spaventati e non frughiamo oltre, decidiamo di aspettare un pò. Non siamo partiti da neanche venti minuti e già abbiamo trovato un marsupio con un possibile tesoro all'interno, un lusso! Usciamo e giriamo nuovamente per la nave, stringiamo amicizia con buona parte delle persone che popolano quello zoo navigante (ormai la gente aveva iniziato a bere, fumare e quant'altro, si era già più bestie che uomini), compreso il Minorenne, ci offre pure da bere, un lusso!

E in tutto questo la nave continua per la sua camminata verso la penisola, tutta quest'acqua che ci circonda, la birra e il vino ingurgitato ci procurano funzioni fisiologiche da espletare in bagno. Potevamo usufruire dei cessi pubblici, disseminati un pò ovunque per tutta la nave, ma ormai erano in condizioni pietose. Quindi andiamo nella cuccetta. E qua iniziano gli avvenimenti strani.

3 commenti:

Temporala ha detto...

Ciao
Il film del "ragazzo non siamo in mare è "Ritorno al futuro??

pesa ha detto...

Assolutamente sì :) Grandissima, sei la prima che indovina la citazione!!!

Blogger ha detto...

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