"questa italia malata ha perso la speranza"

15 giugno 2010

Il frase da cui trae ispirazione il titolo di questo post mi viene detta (o meglio scritto) da un anonimo. Che poi tanto anonimo non è. Commenta sul blog e poi mi cerca su msn, ma si dai facciamo un po' gli scoppiati (cosa che ho fatto anche io eh). Comunque, Italia malata, mmm, mi dà da pensare questa espressione, Italia malata, beh si indubbiamente, ma malata di cosa? Afflitta da quale tipo di malattia? Quale è questo "brutto male" che affligge il bel paese in cui 500 anni fa cultura, ingegno, letteratura, architettura, poesia, pittura, musica e chi più ne ha più ne metta la facevano da padrona?

La risposta penso sia ovviamente una sola, la colpa è degli italiani. L'italiano che va a votare per quello o per quest'altro: è di per se un male; io che faccio parte di quell'organo super democratico chiamato elezione: sono un male; tu che credi di avere un ideale e combatti per esso, qua in italia: sei un male. Insomma l'italia sta bene cosi, con i suoi cani che mangiano altri cani, con la sua infinita burocrazia, con la sua immorale condotta cittadina (io sono un immenso esponente di questa condotta). Ma perchè sono un esponente di ciò? Perchè voglio continuare a vivere, almeno fino al giorno in cui non fuggirò via, in questo posto, senza dover andare ad elemosinare soldi, prenderò da chi di dovere ciò che mi viene proposto. Sfrutterò le conoscenze politiche (il cosi detto "accozzo") in mio possesso e farò di esse uno strumento di sopravvivenza. Tutto questo perchè è l'italia, è il sistema a volerlo e finchè nel sistema ci sei dentro devi adeguarti. Combatterlo è impossibile, è troppo marcio, è malato fino al midollo; sarà anche per colpa di gente che la pensa come me? Chissà, fatto sta che un giorno o l'altro dell'italia me ne fregherò altamente. Oggi continuo a prendermi 120€ per andare a realizzare il vostro sogno democratico. Yes we can.
Però stamattina........

Location: sala d'aspetto dell'ambulatorio del mio medico di base
Personaggi: signora vecchia, molto vecchia, 30 anni di lavoro in regione, pensione decorosa; operaio della nettezza urbana; pensionato con pensione da libero professionista, pensione decorosa; pensionato con pensione da operaio, misera pensione; io, nulla tenente.


Signora: «Custa politica è beccia! ci ointi giovanosu!» (per i non sardi: questa politica è vecchia! Ci vogliono giovani!). I restanti personaggi annuiscono, anche io mi ritrovo ad annuire, la vecchia ha ragione, la vecchia ha visto la luce. Che l'italia malata abbia ancora qualche speranza? A me personalmente frega sega.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

l'italia è un tessuto che ha bisogno di cellule nuove. Ha un cancro democratico, un virus morale, un batterio giornalistico, una dissenteria sociale, un parto cesareo e un raffreddore.

Valentina ha detto...

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