la guarizione

11 giugno 2010

Qua si ripercorrono tratti amorosi e drastici del passato non tanto lontano nel tempo ma nella mente...

La guarizione giunge quando meno te l'aspetti, è una cosa che da sollievo, ti solleva da ogni problema e in un certo senso ti realizza. L'intervento ha una forte carica ermetica e giusto pochi eletti potranno capire (penso che non ne sbatta nulla a nessuno però da qualche parte devo scrivere qualcosa), si consiglia inoltre la lettura ad un solo pubblico adulto.

Inizia tutto in una notte bella e per nulla tempestosa, solo il canto di antichi rapsodi tendevano ad illuminare il buio dell'ormai spoglia e vecchia valle. Le due api stavano l'una accanto all'altra circondate da una miriade di altre api, le soavi parole dei cantori di leggende ormai si alzavano alte nel cielo disperdendosi nella notte ma rimanendo impresse nella mente. La guarizione arrivò attraverso un tocco ed un sussulto. La giovane ape capì che non aveva senso tutto quello fatto, pensato e detto fino a quel momento; la notte continuava insesorabile e solo il sole avrebbe potuto squarciare la tristezza che ormai persisteva da ore nella mente della giovane ape, il sole o il nettare che inebria e fa gioire il cuore di qualsiasi povero insetto sofferente. Passarono i giorni la giovane ape ormai aveva abbandonato quasi del tutto le passate idee abbandonandosi al lavoro, cosi come si compete alla sua specie, concentrandosi, pensando di non distrarsi mai più per motivi cosi altamente poco utili a se stesso, alla sua realizzazione e allo sviluppo dell'alveare. Ormai la sua mente è sgombra (non del tutto ma ci si lavora) da pensieri osceni e il suo corpo può tornare a librarsi nell'aria dell'estate o dell'inverno che dir si voglia.


0 commenti:

Posta un commento

Drink!