avanti popolo! alla riscossa!

28 giugno 2010
«Ma sei comunista?»
«No»
«Mmm... e allora perchè cazzo hai i capelli lunghi? Ma non ti vergogni scusa? Con la fascetta, ceee guarda che poi ti prendono per frocio?»
«Ho i capelli lunghi perchè mi piacciono, non penso sia un tuo problema»
«Eh cosa non son problemi miei! E invece si che lo sono! Non sai quante volte ti ho salvato la vita in piazza!! Ma la prossima volta allora te la stacco e ci giochiamo a calcetto!»
«Dai che sta arrivando il pullman, io giro qua»
«Eh fai da bravo!»

Racconti 68ini di scontri tra fascisti e comunisti? No, in quel tempo se le sarebbero date di santa ragione, si sarebbero ammazzati di colpi senza neanche chiederselo. Questo è ancora peggio. Questa non è la giungla del '68, questa è una giungla ancora peggiore. Questo è il posto in cui vivo io. E per correttezza non mi sembra il caso fare nomi. La parte iniziale del post è la conversazione (io sono quello che viene "scambiato" per un comunista) tra me e un naziskin, avvenuta 6 anni or sono. Perché dovete sapere che io 6 anni fa avevo una folta chioma. Una foltissima chioma riccia che scendeva giù dalle mie spalle. Al liceo pulivo il banco (li tenevo sciolti).
Comunque mi veniva dato del comunista. Mmm. Comunista. Più penso alla parola più mi meraviglio, voglio dire un comunista deve essere necessariamente un capellone? Ma poi al giorno d'oggi cosa vuol dire essere comunista? In una celeberrima telefonata radiofonica, tra Fabio Volo e un suo spettatore, saltò fuori una curiosa classificazione di questa parte politica. E onestamente pensare che gli italiani abbiano nella loro mente questa idea di comunismo mi spaventa. Quindi, dunque, ehm, il comunismo è niente popò di meno che un nazismo senza l'antisemitismo. Siccome siamo tutti fratelli e tutti uguali ammazziamoci tra di noi. Ok magari questo negli anni 30. In Russia.
Negli anni 60 cosa voleva dire essere comunista? Per me onestamente non voleva dire una minca, non ero neanche nato pensate un pò. Per l'italiano cosa voleva dire? Andare in giro con un passamontagna a sequestrare presidenti della DC, avere un culo di molotov nel cofano della macchina, una sciarpa attorno al collo, il trinciato tra le dita e così via. Non potevano mancare ovviamente anche i capelli lunghi. Ma non più di tanto, altrimenti potevi essere considerato hippy e alla erano cazzi.
Cosa vuol dire essere comunista nel 2000? Per me essere comunista nel 2000 voleva dire fare sega a scuola, andare alle manifestazioni con un sacco di signori intellettuali che si fanno i giovani tra i ragazzini delle superiori, fumare erba, bere vino, cacciare, cantare, tornare a casa senza voce, insomma era una pacchia. Non nego infatti di aver avuto un "ideale" sinistroide fino ai 16 anni. Poi Socrate, Platone e Aristotele mi hanno aperto la strada verso il pensiero. Ed ecco il dubbio che mi ha spinto a scrivere questo post: un paio di giorni fa ero in quel di Pula. E in quel di Pula ho visto in una vetrina di un negozio una magliettina con una famosissima immagine, al modico e popolare prezzo di 10€. Allora li, in quel momento, ho pensato: vivi, combatti e muori per combattere il capitalismo e alla fine ti ritrovi in tutti i negozietti di magliette del mondo? Che fallimento. O poco ci manca.

3 commenti:

NADIA ha detto...

holaaaaaaaaaaaaaaa piacere di conoscerti, prima di tutto anche se virtualmente, ho letto il tuo pezzo con interesse, devo dire che forse in parte potresti anche aver ragione, cosa vuol dire essere comunista adesso che la politica è quella che è, detto alla Romana un gran magna magna, ma per me che vengo da un altra generazione era qualcosa in cui credevo fermamente quando scendevo in piazza, sono stata e sono una non violenta, una pacifista,il comunisto Italiano non è neanche paragonabile al comunisto del tipo sovietico, è più un socialismo anche se da noi i socialisti hanno fatto una brutta fine, ma quello era il clima allora quando io avevo più ho meno la tua età, adesso essere di sinistra è il contrastare una politica della destra Berlusconiana e vedi da te cosa stanno facendo, il loro arricchimento è la nostra rovina....certo il discorso sarebbe molto più lungo non sò di certo dove vuoi arrivare, ma per me adesso la cosa priopritaria sarebbe quella di ricostruire una vera sinistra alternativa e contrastare questo governo, capelli lunghi e tolfa a parte (la tolfa era una borsa di cuoio che si portava ai miei tempi l'adoravo)
hasta siempre!!!

Anonimo ha detto...

Per me il comunismo è un è uno stile architettonico post rossoottobrino che indicava le linee guida nella costruzione di municipi.
I naziskin (nasiscin) sono una popolazione contadina giapponese di Sapporo.

pesa ha detto...

io voglio arrivare a capire come in italia, ancora oggi, dopo tutto quello che è successo, sia con la sinistra, che con la destra al governo, si possa avere ancora un ideale e un'idea politica. chiamatemi rinunciatario, vigliacco, ma non me la sento oggi come oggi di farmi rappresentare ne da nessun politico, ne tanto meno da nessun'ideale che è stato "stuprato" giorno dopo giorno.

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